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Visualizzazione dei post con l'etichetta Sant'Agata

O que aprendi sendo devota da Santa Águeda - Pensiero di una devota di Sant' Agata

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🇧🇷 O que aprendi sendo devota da Santa Águeda De todas as coisas que aprendemos na vida, o cultivo da fé é, sem dúvidas, o mais valioso dos aprendizados. E cultivar essa fé pela devoção a uma mulher que, por seu exemplo de amor e fidelidade a Deus, venceu barreiras e alcançou o céu é algo particularmente belo. Assim foi (e permanece sendo) com Santa Águeda: uma mulher jovem, bela, de família nobre e cheia de vida que, vivendo em uma sociedade onde a figura feminina não tinha voz nem valor, teve a coragem de se despojar de si mesmo por amor a Cristo. Ser mulher devota de Águeda é entender que o medo pode até existir, mas jamais nos impedir de confiar a vida a Cristo, pois somente Ele é para nós, assim como é para Águeda, a nossa verdadeira nobreza. ___  🇮🇹 Ciò che ho imparato essendo devota di Sant'Agata Di tutte le cose che impariamo nella vita, la coltivazione della fede è, senza dubbio, il più prezioso degli apprendimenti. E coltivare questa fede attraverso la devozio...

Per il potere di Agatha... io ho il potere

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Dovete sapere che, quando ero bambino, facevo diventare il pavimento della sala da pranzo Via Etnea, con buona pace di mia madre. Avevo otto, nove anni. Il modellismo era roba da grandi. Io mi arrangiavo con i LEGO. Con i mattoncini costruivo la vara, era grezza, colorata, storta, ma abbastanza grande da contenere un piccolo busto reliquiario di plastica che normalmente tenevo sul comodino. Me l’aveva regalato mia zia. Ricordo ancora il prezzo: 5.000 lire. L’amavo follemente. I cordoni? Lego dritti. I devoti? I miei pupazzi, avvolti di bianco con il cerotto in TNT preso in prestito dall’armadietto dei medicinali di mia mamma. I ruoli dei pupazzi cambiavano sempre. Solo uno era fisso: il capomastro. E lui era He-Man. Ci tenevo, da piccolo He-Man era il mio mito. Perché lui non era un supereroe qualunque. Era pavido, vulnerabile, umano. Era il principe Adam, figlio del re, un po’ come noi, figli di Dio, che quando impugnava la spada di Greyskull si trasformava. Pronunciava qu...

I chiodi nella croce

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  Da piccolo avevo un segreto. Il mercoledì delle Ceneri prendevo un foglio, disegnavo una croce con Gesù — bruttissima, figurarsi, già oggi disegno da cani — e ogni volta che facevo una monelleria aggiungevo un chiodo con la matita. Ogni volta che facevo qualcosa di buono, ne cancellavo uno. L'obiettivo era farlo scendere dalla croce prima di Pasqua. Nessuno me lo aveva insegnato. Era mio e basta. A volte quel Gesù sembrava un riccio di tanti chiodi che aveva. Altre volte scendeva dalla croce in anticipo e io mi sentivo il bambino più contento del mondo. Da grande ho perso quella abitudine. Ho perso il gusto del fioretto, la voglia di togliere chiodi. O almeno così pensavo. Qualche anno fa una persona importante per me si impegnò a non fumare per tutta la Quaresima. Mi fece tornare quella voglia antica. Io non fumavo, ma promisi qualcosa che mi pesava davvero: rinunciare alla tecnologia. Alla fine lo feci solo per i venerdì, vigliaccamente. Ma fu bello lo stesso. Ritrovai il gusto...

Cara Agatha ti scrivo...

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  Cara Agatha, Ti scrivo una lettera che forse sarà uguale a mille altre lettere perchè in fondo non sono cambiato nemmeno di una virgola. Una di quelle lettere dove forse sono senza maschera o, forse ho la maschera del “figliuol prodigo”, chi lo sa, il fatto è che nemmeno io so più chi sono o forse, non lo ho saputo mai. L’unica cosa che sò, cara Agatha è che “nonostante io faccia schifo”, come mi hanno detto stamane, tu ci sei stata sempre ! Chi sei Agatha ? Una persona canonizzata e vissuta quasi 1800 anni fa ? Una figura della mia mente ? Un amica immaginaria ? Chi sei ? Chiunque tu sia, nel corso della mia vita mi hai sempre accompagnato, nonostante io faccia schifo, appunto. E faccio schifo davvero sai ? Perché nella mia vita penso di aver concluso poco, perché ho sprecato un potenziale alto, perché ho sperperato i miei talenti, quasi tutti. Quasi… quasi perché non sono ancora morto, perché ancora posso fare, dire, cambiare, posso tornare tra le braccia del padre, rifiorire, ...

In qualche modo andrà bene

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  Sto studiando il Giapponese ultimamente, loro hanno una parola che usano quando accade una cosa su cui non si ci può far nulla: Nankurunaisa (なんくるないさ) Cade il gelato a terra ? Nankurunaisa Hai un incidente? Nankurunaisa Accade qualcosa su cui non hai potere? Nankurunaisa Vi starete chiedendo cosa significa, forse pensate sia un imprecazione e invece no, la frase significa "In qualche modo andrà bene" È quindi un inno a ricominciare, lottare, affrontare questa situazione negativa: In qualche modo andrà bene. È difficilissimo pensarlo magari davanti una malattia, o una situazione pesante eppure cercano di convincersene. E non sono tanto lontani dal Cristianesimo di San Paolo che diceva che "Tutto concorre al bene". Tutto sommato anche noi abbiamo un esempio nostrano, Franco Battiato che diceva che "Tutto l'universo obbedisce all'amore" I Giapponesi da questa affermazione hanno coniato anche un detto: "ikite’ru dake de nankuru nai sa" Che ...

L'universo

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  Ho detto ad Agatha: “Lo vedi l’universo ? E’ caos, morte e dolore, perché mai io devo combattere ? Non esiste nessun dio, non esiste nessun Signore”. A mia difesa le mostrai le immagini della guerra, dei bambini maltrattati, degli omicidi, delle torture, le lotte al potere, le menzogne, chi non arriva a fine mese. “E’ vero” mi rispose “Nell’universo vi è il caos, la morte e il dolore, non vi è nessun dio in tutto questo ma nell’universo non vi è soltanto questo, nell’universo vi è l’amicizia, la gioia, l’amore” Tolse le immagini della guerra e mi mostrò la gente che aiutava l’altra gente, che donava un sorriso, che offriva il pane, mi mostrò le risate, la gioia e la gratitudine. “In questo” Tornò a parlare, “In questo c’è DIO, in questo vi è il Signore” “Ma allora perché io vedo tanto male intorno a me ?” “E tu perché non ti giri verso il bene ?” “Se guardi a ciò che ti parla male e ti mostra il male, ti propina il male, vedrai soltanto il male e ti convincerai che solo ...

Sant'Agata e la Pace

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  Avrete notato sicuramente che in questi giorni ho parlato poco e niente della guerra. Cosa si può dire davanti un simile disastro ? Una guerra è sempre la sconfitta dell’umanità. La guerra è l’annientamento di ogni proposito, l’annullamento dell’amore. Ma questo già lo sapete, cosa potrei dirvi io ? Potrei fare considerazioni politiche ? No! Ci sono tante voci che già parlano e un po' così come è successo col Corona Virus quando in tanti parlano si crea solo confusione. Di guerre l’umanità ne ha passate tante, anche Sant’Agata è vissuta in tempo di guerra, pensate che lo stesso imperatore che emanò l’editto che fece uccidere sant’Agata, Decio, morì in guerra pochi mesi dopo di lei. La guerra che poi ha affrontato Agata fu anche duplice, visto che lei viveva in prima linea la lotta che i Romani fecero ai Cristiani e di morti, anche lei, ne ha visti tanti. L’essere umano è una creatura meravigliosa, che sa però comportarsi anche in maniera terribile, distruggendo in tu...

In cammino con te

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Il cielo, la terra e il mare La gente, le urla, la voglia di amare Guardare, gioire, danzare Voglio ancora sperare… Non rimpiangero, Non dispererò, Guarderò gli occhi del mondo E mi perderò, mi emozionerò Per loro io combatterò E anche se non riuscirò Non dispererò Se Cadrò mentre tenterò Continuerò A cercare la tua via… Tu mi sosterrai E non mancherai E ci sarai ovunque io sia E non piangerò Nemmeno un po' Quando non ti sentirò Con le ali della libertà Tutto si innalzerà Come il sole brillerà E la lacrima che cadrà Ogni fiore innaffierà Come la rugiada poi, Saremo noi, Figli della povertà La ricchezza è Stare sempre insieme a te Il Cristo vincerà E questa sofferenza terminerà Non mi fermerò Non ora, NO ! Non temerò Perché ovunque andrò Tu li sarai e non mi abbandonerai…

LA MATERNITÀ DI SANT'AGATA

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Così come ogni cosa anche lo strappo del seno di Sant'Agata ha un motivo. Perché Quinziano non le ha tagliato la lingua? Perché non le ha tagliato un piede? Il seno è il simbolo inequivocabile della maternità ; la donna lo possiede solamente per l'allattamento. Anticamente la maternità era legata alla vita coniugale, quindi Quinziano constatando che Agata non aveva intenzione di sposarsi e di conseguenza generare figli, pensò di trattarla come il nulla. Una donna romana non aveva altre aspirazioni se non la maternità (e altri casi isolati), quindi Agata nella mentalità del romano era una donna inutile. Quinziano la privó non solo del simbolo della maternità, che rifiutava, ma anche del simbolo della femminilità per eccellenza. Agata dovette sentirsi profondamente umiliata e ne abbiamo la certezza nelle passio, allorché rispondendo a San Pietro afferma che nel suo corpo non vi è più nulla di cui provare rossore. Agata si sentí nulla. Ma in tutto questo c'è un aspetto molto b...

Il Significato dell'Ottava di Sant'Agata

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  Oggi, ottava di Sant'Agata. Con la giornata di oggi, a sette giorni di distanza dalla solennità di Sant'Agata, si vuole commemorare l'entrata in paradiso della martire Agata. Dopo aver celebrato con gioia il martirio (4 febbraio) e la verginità (5 febbraio), il 12 febbraio la chiesa di Catania ricorda la glorificazione di Agata. La festa dell'ottava è quasi una festa d'élite, è una festa intima e sono pochi i devoti che capiscono l'importanza di questa giornata. Oggi Agata diventa parte di ciascuno di noi. Oggi Agata inizia a intercedere per noi tutti in cielo. Oggi Agata si dona alla sua città. Oggi è la festa delle reliquie di Sant'Agata, quelle membra che hanno ospitato l'anima di Agata e hanno saputo rendere lode a Dio con gesti e parole. Ecco perché le reliquie vengono esposte alla comunità e solo in questa giornata si possono baciare... In occasione della visita di San Giovanni Paolo II a Catania, prima di baciare il busto reliquiario di Sant...

Amore Contro...

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  “amore contro chi lo tradirà insieme contro l'aggressività difendersi così a costo di rimanere da soli contro il resto del mondo amore contro chi non sa che può liberare amore dentro in ogni senso per te” (Amore Contro - Eros Ramazzotti) Ah Spotify ! Questa bellissima macchina musicale che ti apre le porte a mille emozioni ! Oggi stavo ascoltando questa bellissima canzone di Eros Ramazzotti, forse non è conosciuta come altre però credetemi ne vale la pena. Pensavo come in questo mondo ci sia tanta aggressività, tanto odio, tanti insulti, tanta intolleranza, tanta divisione, come riuscire a sopravvivere ? Così come è sopravvissuta Sant’Agata all’odio del suo tempo, con amore ! “...io no voglio giudicare mai chi puo' dire il male poi qual'è ma davanti ad ogni sfida che si incontra nella vita con l'amore io l'affronterei almeno proverei amore contro chi lo tradirà amore contro la stupidità rispondere così credendoci fino in fondo amore contro il peggio del mondo…” Pe...

Qualche domanda...

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  “Cara Agatha,  C’è una cosa che non ho capito, perché la gente soffre ? Perché non riesce a vivere serenamente ?  Perché prova invidia ? Perché si fa la guerra ?” “Caro fratello osserva la gente, essa è vittima della propria mente, dell’inganno del possesso, dell'illusione del tempo, della smania di avere sempre di più, da un ego che vuol crescere sempre di più. Fermati un attimo mio caro in questo mondo che scorre e trova anche il tempo per guardare il mare, se solo la gente capisse che tutto quello di cui ha bisogno è dentro di se non soffrirebbe. Che grosso inganno pensare che la felicità possa dipendere da una persona o da una situazione, farsi trascinare dall’onda di un emozione, dar seguito a tutti i pensieri che sono spesso ricordi rielaborati di ciò che era ieri, che grande inganno vivere in una prigione di cui in realtà hai persino le chiavi” “Come si fa sorella mia ad uscire da questa voragine?” “Chiamami e non disperare, fermarti a osservare ciò che sei e ciò...

Ode a Sant'Agata

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  C’era una storia molto bella Della sua città una Gemma C’era una donna molto Santa La sua terra ancora si vanta Il suo nome ancora risuona Tutti lo sanno significa buona, Da tutti Agatha si faceva chiamare Semplicemente Agatha, si faceva amare. Ella viveva come tutti Tra sorrisi gesti e lutti Egli viveva insieme alla gente L’amore dato non ne risente Un giorno la vide un gran villano Di lei si innamorò il vile Quinziano Faceva di tutto per possederla E dalla sua religione dissuaderla Così la portò da donna dissoluta “Toglile Gesù” era l’idea arguta Afrodisia provò in ogni maniera A toglierle dalla testa la vita vera, Aveva provato con il sesso e col denaro Aveva provato togliendole ciò che è di più caro Ma Agatha ferma e con volontà forte: “Se non posso essere libera meglio la morte” Così Afrodisia si arrese sconfitta “Quinziano ella é indomita e invitta” Quinziano andò senza pace Andò da colei col cuore che tace: “Ma come puoi restare Sempre a guardare Come puoi non amare Il de...