per Maria
penso agli occhi tuoi, dolce Maria, che non ho mai saputo amare. Penso alle tue sante mani, dolce Maria che non ho mai saputo afferrare. Penso al tuo ventre verginale, Maria, che non ho mai saputo carezzare. E alla tua dolce voce, che non ho mai saputo ascoltare, o Maria. Penso che non ho mai saputo rendermi un buon figlio E non sono mai stato capace di chiamarti “mamma” Tuttavia tu sei stata lĆ , sempre pronta nei miei bisogni, tu sei sempre stata lĆ , a preoccuparti della mia (mancata) santitĆ . Avrei voluto vederti, dolce madre Ma le crespe del mio peccato mi rendevano cieco Avrei voluto toccarti, dolce madre, ma le corde del mio peccato mi legavano avrei voluto saper riconoscere il tuo Gesù ma la mia anima era cosƬ fetida e pesante che non lo “sentivo” e giunto adesso che potrò mai dirti dolce madre ? ho vissuto come se tu non esistessi. O peggio maltrattandoti. Tu sei ancora la, con i tuoi dolcissimi occhi. Con le tue candide mani, col tuo ventre meraviglioso E con la tua dolce voce ...