Sant'Agata e la leggenda di Don Arcaloro (Arcolaro)
Secondo le voci popolari, il 10 gennaio 1693, don Arcaloro (Arcolaro), che si trovava nel suo palazzo di Catania, sarebbe stato destato dagli schiamazzi di una vecchia megera che lui ben conosceva per averla più volte vista in casa di alcuni nobili catanesi. Questa chiedeva a gran voce di poter parlare con il barone in quanto aveva qualcosa di importante da comunicargli. Don Arcaloro, incuriosito, chiese ai suoi servi di far entrare la donna e questa, quando fu al suo cospetto, gli disse con aria tragica: (SCN) « Don Arcaloru, dumani a vintin’ura, Catania abballa senza sonu. » ____ « Don Arcaloro, domani al Vespro[1], Catania ballerĆ senza musica. » Alla richiesta di spiegare la sua criptica frase, la donna disse di aver sognato sant'Agata nell'atto di intercedere presso Dio per chiedergli di risparmiare la cittĆ di Catania dal terremoto che l'avrebbe compita da lƬ a poche ore, ma che il Signore non aveva accolto la sua supplica. Don Arcaloro, colpit...