la tentazione (di B. Ferrero)
In una giornata estiva molto calda, un brac¬ciante agricolo ricevette l'ordine di vangare il giardino del suo padrone. Si mise al lavo¬ro di malavoglia, e cominciò ad inveire con¬tro Adamo che, a suo parere, era l'unico re¬sponsabile di ogni sfruttamento. Le sue bestemmie e imprecazioni giunsero all'orecchio del padrone. Il quale gli si avvi¬cinò e gli disse: «Ma perché inveisci contro Adamo? Scommetto che al suo posto avre¬sti fatto la stessa cosa». «No di certo», rispose il bracciante, «io avrei resistito alla tentazione!». «Vedremo!» disse il padrone e lo invitò a pranzo. All'ora stabilita, il badilante si presentò in casa del padrone e questi lo introdusse in una saletta dove c'era una tavola imbandita con ogni ben di Dio. «Puoi mangiare tutto quanto vuoi» disse l'uomo al suo dipendente. «Soltanto la zup-piera coperta al centro della tavola non la devi toccare finché non torno». Il badilante non aspettò neppure un minuto: si sedette al tavolo e con il suo fo...