la dolcezza di DIO
(Luigi Spilla, Emozioni di un uomo, agosto 2005) Tu, o Signore, continui a sfogliare le pagine del mio romanzo, e vi aggiungi sempre parole di pace e di perdono; o Signore, costantemente mi chiami e mi interpelli anche se non so interpretare la Tua voce, anche se continuo a costruirmi i miei castelli sulla sabbia. Tu mi insegui, mi passi sempre accanto, inosservato..., e mi sfiori dolcemente con la tua carezza soffice fino a quando il tuo tenero bacio non prosciuga l'ultima mia lacrima. Tu, o Signore, insisti sempre a voler sottrarre alla morte anche i sordi i falliti, lo sfiduciato e chiunque si ostina a non lasciarsi inebriare dal Tuo eterno soffio rigeneratore... perché, Signore, Tu sei la vita che non muore!