Maria, donna del primo passo..
Debbo chiederlo agli specialisti. Non riesco a spiegarmi, infatti, perché mai quella parola del testo greco, che a me sembra così densa di allusioni, non sia passata nella traduzione italiana. Mi spiego. Quando, al primo capitolo del suo Vangelo, Luca dice che, partito l'angelo da Nazaret, «Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta la città di Giuda», nel testo originale, dopo la parola Maria, c'è un participio: anastàsa. Letteralmente significa: "alzàtasi". E potrebbe essere una locuzione stereotipa: uno di quei tanti termini ripetitivi, cioè, che nei nostri discorsi fanno da mastice tra un racconto e l'altro. Se fosse così, data la sua insignificanza espressiva, l'omissione nel testo italiano si giustificherebbe in pieno. Ma, a ben guardare, la parola anastàsa ha la stessa radice del sostantivo anàstasis, il classico vocabolo che indica l'avvenimento centrale della nostra fede e, cioè, la risurrezione del Signore. Sicché potrebbe e...