Cara Agatha ti scrivo...
Cara Agatha, Ti scrivo una lettera che forse sarà uguale a mille altre lettere perchè in fondo non sono cambiato nemmeno di una virgola. Una di quelle lettere dove forse sono senza maschera o, forse ho la maschera del “figliuol prodigo”, chi lo sa, il fatto è che nemmeno io so più chi sono o forse, non lo ho saputo mai. L’unica cosa che sò, cara Agatha è che “nonostante io faccia schifo”, come mi hanno detto stamane, tu ci sei stata sempre ! Chi sei Agatha ? Una persona canonizzata e vissuta quasi 1800 anni fa ? Una figura della mia mente ? Un amica immaginaria ? Chi sei ? Chiunque tu sia, nel corso della mia vita mi hai sempre accompagnato, nonostante io faccia schifo, appunto. E faccio schifo davvero sai ? Perché nella mia vita penso di aver concluso poco, perché ho sprecato un potenziale alto, perché ho sperperato i miei talenti, quasi tutti. Quasi… quasi perché non sono ancora morto, perché ancora posso fare, dire, cambiare, posso tornare tra le braccia del padre, rifiorire, ...