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Amore Contro...

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  “amore contro chi lo tradirà insieme contro l'aggressività difendersi così a costo di rimanere da soli contro il resto del mondo amore contro chi non sa che può liberare amore dentro in ogni senso per te” (Amore Contro - Eros Ramazzotti) Ah Spotify ! Questa bellissima macchina musicale che ti apre le porte a mille emozioni ! Oggi stavo ascoltando questa bellissima canzone di Eros Ramazzotti, forse non è conosciuta come altre però credetemi ne vale la pena. Pensavo come in questo mondo ci sia tanta aggressività, tanto odio, tanti insulti, tanta intolleranza, tanta divisione, come riuscire a sopravvivere ? Così come è sopravvissuta Sant’Agata all’odio del suo tempo, con amore ! “...io no voglio giudicare mai chi puo' dire il male poi qual'è ma davanti ad ogni sfida che si incontra nella vita con l'amore io l'affronterei almeno proverei amore contro chi lo tradirà amore contro la stupidità rispondere così credendoci fino in fondo amore contro il peggio del mondo…” Pe...

“Alle tue Sante Lacrime… Gesù nulla rifiuta”

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   “ Alle tue Sante Lacrime … Gesù nulla rifiuta ” Oggi, solennità della Madonna delle lacrime voglio affidarti le donne che piangono. Che piangono per i figli, che piangono per i mariti, che piangono per una grave malattia, che piangono di stanchezza, che non hanno più la forza. Voglio affidarti le donne che sopportano e quelle che vanno fuori di testa, le donne costrette a una strada difficile spesso additate dalla società e quelle che devono emigrare, ti affido quelle che devono dare i propri figli ma che in cuor loro non li dimenticheranno mai e quelle madri che i loro figli li hanno in cielo. Ti affido le donne che sanno parlare con gli occhi, tenendo però sempre la mano sul cuore, come fai tu. Ti affido quelle che non lo sanno fare. Ti affido quelle sbagliate e quelle che hanno sbagliato, quelle che non capiscono e quelle che provano a modo loro di redimersi. Ti affido le madri abbandonate e le persone ingrate. Ti affido una società allo sbando, divisa fino al midollo, m...

Qualche domanda...

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  “Cara Agatha,  C’è una cosa che non ho capito, perché la gente soffre ? Perché non riesce a vivere serenamente ?  Perché prova invidia ? Perché si fa la guerra ?” “Caro fratello osserva la gente, essa è vittima della propria mente, dell’inganno del possesso, dell'illusione del tempo, della smania di avere sempre di più, da un ego che vuol crescere sempre di più. Fermati un attimo mio caro in questo mondo che scorre e trova anche il tempo per guardare il mare, se solo la gente capisse che tutto quello di cui ha bisogno è dentro di se non soffrirebbe. Che grosso inganno pensare che la felicità possa dipendere da una persona o da una situazione, farsi trascinare dall’onda di un emozione, dar seguito a tutti i pensieri che sono spesso ricordi rielaborati di ciò che era ieri, che grande inganno vivere in una prigione di cui in realtà hai persino le chiavi” “Come si fa sorella mia ad uscire da questa voragine?” “Chiamami e non disperare, fermarti a osservare ciò che sei e ciò...

Preghiera...

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 Caro Gesù, Che sei salito su una croce, ti prego, ascolta stasera la mia voce. Voce di una persona che si sente impotente nel dolore, voce di uno che vede soffrire l'unica persona che le ha dato amore. Come faccio a vederla crocifissa su quel letto ? piangere e ansimare, soffrire e pensare, che la fine stia per arrivare. Caro Gesù, io che sono un peccatore e tu che sei il mio Signore, ti chiedo, qual'è il prezzo da pagare per poter lenire almeno un poco il suo dolore ? Caro Gesù col dolore nel cuore, ti chiedo, come ha fatto il cireneo ad aiutarti ? come poteva comprendere cosa era giusto da fare ?  E' così difficile anche fare da Cireneo in mezzo alla gente indifferente, tu muori dentro lentamente, e ti senti sconfitto, in un urlo assordante di pianto e gemito. Ti mordi le mani chiuso nel bagno, le tue lacrime si confondono nell'acqua della doccia, nessuno ti sentirà, nessuno capirà che il tuo sorriso è una maschera di dolore, che il tuo cuore è a pezzi, che si divent...

Ode a Sant'Agata

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  C’era una storia molto bella Della sua città una Gemma C’era una donna molto Santa La sua terra ancora si vanta Il suo nome ancora risuona Tutti lo sanno significa buona, Da tutti Agatha si faceva chiamare Semplicemente Agatha, si faceva amare. Ella viveva come tutti Tra sorrisi gesti e lutti Egli viveva insieme alla gente L’amore dato non ne risente Un giorno la vide un gran villano Di lei si innamorò il vile Quinziano Faceva di tutto per possederla E dalla sua religione dissuaderla Così la portò da donna dissoluta “Toglile Gesù” era l’idea arguta Afrodisia provò in ogni maniera A toglierle dalla testa la vita vera, Aveva provato con il sesso e col denaro Aveva provato togliendole ciò che è di più caro Ma Agatha ferma e con volontà forte: “Se non posso essere libera meglio la morte” Così Afrodisia si arrese sconfitta “Quinziano ella é indomita e invitta” Quinziano andò senza pace Andò da colei col cuore che tace: “Ma come puoi restare Sempre a guardare Come puoi non amare Il de...

La scala

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  “La vedi quella scala figlio mio ?” “Si” “È la vita !” “Mi stai dicendo che è un ardua salita ?” “No! Ti sto dicendo che porta al cielo” “Va bene ma è sempre faticosa” “Dipende da cosa è nella tua attenzione: i gradini ? Le gambe ? Il percorso che manca ? O il panorama ? Cosa ti spinge a salire ? La voglia di arrivare ? Di vedere meglio ? La voglia di conoscere ? O la sensazione che dopo potrai riposare ? Cosa pensi mentre sali ? Cosa ti aspetti di trovare ?” “Io… io non lo so” “Ecco, questo è il vero problema ! Non esiste vento favorevole per il marinaio che non conosce la meta, come puoi pensare che il percorso possa essere bello, brutto, pesante o leggero se non sai nemmeno cosa fare e dove arrivare ? La vita è la scala dove ti porta lo decidi tu, come viaggiare lo decidi tu, cosa ti aspetti lo decidi tu” Improvvisamente mi avvicinai e vidi che la scala andava sopra le nuvole ma anche sotto terra “Dicono che scendere sia più semplice che salire, ma dubito che tu abbia lo stess...

Il tempo del malato

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Essere infermiere significa nascondere le tue lacrime e iniziare a disegnare sorrisi sui volti delle persone. (Dane Basem) Oggi è la giornata degli infermieri, io infermiere non lo sono.  E mi sono chiesto spesso a che cosa serva avere la malattia dentro casa.  Non so darmi una risposta, posso però testimoniare qualche lezione, perché sì, anche la malattia porta le sue lezioni.  E se è vero che la vita è un continuo cambiamento, se è vero che ti cambia le carte all’improvviso, se è vero che tutto ciò che è vivo muta, talvolta i cambiamenti sono talmente repentini che nemmeno te li aspetti.  Nella malattia non si pensa più al futuro buono o cattivo che sia ma solo al presente, Il malato impara a progettare più il da fare.   Non dice “quando guarisco faccio questo o quello” nemmeno “ora muoio” anche se sa che potrebbe non arrivarci.  Non pensa “ora guarisco e mi passa” anche perché non è affatto detto.  Si pensa all’oggi.  Il domani non esis...