Il gruppo dei miti
Oggi assistevo a una discussione sotto un articolo su Facebook, tra due persone, una favorevole ai vaccini e una contraria.
La discussione era interessante, entrambe portavano argomenti intelligenti e seguirla era un arricchimento a prescindere dalla mia opinione personale.
Poi è arrivata una terza che (suppongo senza leggere i commenti precedenti) inizia a offendere la "pro vax" e una quarta che offende la "no vax" senza motivo e con parole pesanti, compreso il non essere buoni genitori (mentre comprendo la loro reale confusione in un epoca in cui si sente tutto e il contrario e in un argomento, la medicina dove un non medico ne capisce nulla) ho iniziato a fare una riflessione:
I social sono costruiti appositamente per metterci in gruppi e questo giova a loro per farci fare delle discussioni (le discussioni per i social sono molto proficue lo capite bene).
È allora tutti noi ci dividiamo tra "guelfi e gubellini"
Vax e no vax, destra o sinistra, terrapiattisti, omeopatia, juventini e non, ultimamente insomma tantissime.
Il modo per "uccidere" l'avversario è l'offesa? Ma il modo più elegante è il blast (Mentana e Burioni sono dei maestri in questo) ovvero l'annientamento dell'avversario.
Tutti ci uniamo in questi macrogruppi di appartenenza dove giudichiamo intelligenti persone perché la pensano come noi e stupide se non lo sono. (toh guarda eri pro vax e pro immigrati come me pensavo fossi intelligente ma mi risulti cretino perché sei di destra)
Anche in pagina ci sono odiatori seriali.
Da qui la mia riflessione, proviamo per una volta a dividerci in soli due gruppi; educati e non educati, o per meglio dire "miti e aggressivi".
Siamo miti, cerchiamo mitezza.
Il resto forse, verrà da sé.
La discussione era interessante, entrambe portavano argomenti intelligenti e seguirla era un arricchimento a prescindere dalla mia opinione personale.
Poi è arrivata una terza che (suppongo senza leggere i commenti precedenti) inizia a offendere la "pro vax" e una quarta che offende la "no vax" senza motivo e con parole pesanti, compreso il non essere buoni genitori (mentre comprendo la loro reale confusione in un epoca in cui si sente tutto e il contrario e in un argomento, la medicina dove un non medico ne capisce nulla) ho iniziato a fare una riflessione:
I social sono costruiti appositamente per metterci in gruppi e questo giova a loro per farci fare delle discussioni (le discussioni per i social sono molto proficue lo capite bene).
È allora tutti noi ci dividiamo tra "guelfi e gubellini"
Vax e no vax, destra o sinistra, terrapiattisti, omeopatia, juventini e non, ultimamente insomma tantissime.
Il modo per "uccidere" l'avversario è l'offesa? Ma il modo più elegante è il blast (Mentana e Burioni sono dei maestri in questo) ovvero l'annientamento dell'avversario.
Tutti ci uniamo in questi macrogruppi di appartenenza dove giudichiamo intelligenti persone perché la pensano come noi e stupide se non lo sono. (toh guarda eri pro vax e pro immigrati come me pensavo fossi intelligente ma mi risulti cretino perché sei di destra)
Anche in pagina ci sono odiatori seriali.
Da qui la mia riflessione, proviamo per una volta a dividerci in soli due gruppi; educati e non educati, o per meglio dire "miti e aggressivi".
Siamo miti, cerchiamo mitezza.
Il resto forse, verrà da sé.

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