Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta storia

Ode a Sant'Agata

Immagine
  C’era una storia molto bella Della sua città una Gemma C’era una donna molto Santa La sua terra ancora si vanta Il suo nome ancora risuona Tutti lo sanno significa buona, Da tutti Agatha si faceva chiamare Semplicemente Agatha, si faceva amare. Ella viveva come tutti Tra sorrisi gesti e lutti Egli viveva insieme alla gente L’amore dato non ne risente Un giorno la vide un gran villano Di lei si innamorò il vile Quinziano Faceva di tutto per possederla E dalla sua religione dissuaderla Così la portò da donna dissoluta “Toglile Gesù” era l’idea arguta Afrodisia provò in ogni maniera A toglierle dalla testa la vita vera, Aveva provato con il sesso e col denaro Aveva provato togliendole ciò che è di più caro Ma Agatha ferma e con volontà forte: “Se non posso essere libera meglio la morte” Così Afrodisia si arrese sconfitta “Quinziano ella é indomita e invitta” Quinziano andò senza pace Andò da colei col cuore che tace: “Ma come puoi restare Sempre a guardare Come puoi non amare Il de...

Sant'Agata e i Terremoti

SANT’AGATA E I TERREMOTI Stavo cercando delle informazioni da postare in pagina quando mi imbatto nella celeberrima lista dei miracoli compiuti dall’Intercessione di Sant’Agata a Catania. Con mia grande sorpresa ci trovo il terremoto del 1693. Come sapete il suddetto evento è stato tra i più disastrosi che Catania abbia mai conosciuto, ha contato molti morti ed è stata rasa a suolo una città, così mi sono addentrato nella lettura per capire dove fosse il miracolo. LA FORZA DI REAGIRE Con mio stupore lessi che i pochi superstiti del terremoto volevano abbandonare la città, un po’ per paura, un po’ perché avevano perso tutto. Fu l’allora tesoriere, rimasto in vita che li convinse a restare e imbracciassi per ricostruire la città, sapete come ? Mostrò loro una reliquia di Sant’Agata. La Catania che nacque dalle macerie del terremoto è quella barocca di cui oggi andiamo tutti fieri, ed è nata da questa forza persuasiva che ebbe Sant’Agata. SANT’AGATA CON NOI NEI TERREMOTI D...

Sant'Agata e la tavoletta dell'angelo, è davvero esistita ? cosa c'è scritto ?

Immagine
Particolare del busto reliquiario di Sant'Agata Da sempre attribuito a sant'Agata, quasi a diventare il suo secondo nome è l'acronimo MSSHDPEL , che starebbe a significare " mentem sanctam spontaneam, honorem Deo et patriae liberationem " (cioè Mente Santa, spontanea, onore a DIO e patria liberata). Secondo gli atti del martirio questa scritta (o il suo acronimo) è incisa in una tavoletta marmorea che fu posta sul capo della santa al momento della sepoltura da dei giovanetti che ne prima ne dopo furono mai visti a Catania. La scritta quindi è un elogio alla santità di Agata proveniente direttamente dal cielo. Possiamo credere in questo racconto ?  Prima di gridare al "miracolo" diamo una definizione di cosa esso significhi: "Miracolo" è l' evento soprannaturale da “mirare” , da guardare con stupore e meraviglia come fenomeno “insolito” . "Prodigio" è la capacità di “portare avanti” un’ opera , di “guarire una mala...

SETTE LEGGENDE METROPOLITANE SU SANT'AGATA CHE NON SONO VERE

Immagine
Busto reliquiario di sant'Agata In processione a Catania Sono molte le leggende metropolitane che ruotano attorno la festa e la figura di sant'Agata a Catania. Un po' per ignoranza, un po' per arricchire i racconti sono stati tramandati di generazione in generazione fino a noi. In questo post abbiamo raccolto sette (è il numero perfetto) tra le più famose leggende metropolitane su sant'Agata  per sfatarle. Non siate tristi se nel mezzo c'è anche qualcuna in cui credevate, ricordate invece la frase di Gesù "La verità vi farà liberi"  "Sant'Aita prima s'arrubbanu poi ci misinu i porti di ferru   (Sant'Agata prima se la sono rubata dopo hanno fatto le porte di ferro) Sant'Agata (ovvero il busto reliquiario) non è mai stato rubata, sono invece state trafugate le reliquie (per proteggerle durante le crociate) , come molti sanno dal 1040 (insieme Santa Lucia, San Euplio e San Leone)  al 1126 ma nulla a che vedere con ques...