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Visualizzazione dei post con l'etichetta devozione

Per il potere di Agatha... io ho il potere

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Dovete sapere che, quando ero bambino, facevo diventare il pavimento della sala da pranzo Via Etnea, con buona pace di mia madre. Avevo otto, nove anni. Il modellismo era roba da grandi. Io mi arrangiavo con i LEGO. Con i mattoncini costruivo la vara, era grezza, colorata, storta, ma abbastanza grande da contenere un piccolo busto reliquiario di plastica che normalmente tenevo sul comodino. Me l’aveva regalato mia zia. Ricordo ancora il prezzo: 5.000 lire. L’amavo follemente. I cordoni? Lego dritti. I devoti? I miei pupazzi, avvolti di bianco con il cerotto in TNT preso in prestito dall’armadietto dei medicinali di mia mamma. I ruoli dei pupazzi cambiavano sempre. Solo uno era fisso: il capomastro. E lui era He-Man. Ci tenevo, da piccolo He-Man era il mio mito. PerchĆ© lui non era un supereroe qualunque. Era pavido, vulnerabile, umano. Era il principe Adam, figlio del re, un po’ come noi, figli di Dio, che quando impugnava la spada di Greyskull si trasformava. Pronunciava qu...

Cara Agatha ti scrivo...

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  Cara Agatha, Ti scrivo una lettera che forse sarĆ  uguale a mille altre lettere perchĆØ in fondo non sono cambiato nemmeno di una virgola. Una di quelle lettere dove forse sono senza maschera o, forse ho la maschera del “figliuol prodigo”, chi lo sa, il fatto ĆØ che nemmeno io so più chi sono o forse, non lo ho saputo mai. L’unica cosa che sò, cara Agatha ĆØ che “nonostante io faccia schifo”, come mi hanno detto stamane, tu ci sei stata sempre ! Chi sei Agatha ? Una persona canonizzata e vissuta quasi 1800 anni fa ? Una figura della mia mente ? Un amica immaginaria ? Chi sei ? Chiunque tu sia, nel corso della mia vita mi hai sempre accompagnato, nonostante io faccia schifo, appunto. E faccio schifo davvero sai ? PerchĆ© nella mia vita penso di aver concluso poco, perchĆ© ho sprecato un potenziale alto, perchĆ© ho sperperato i miei talenti, quasi tutti. Quasi… quasi perchĆ© non sono ancora morto, perchĆ© ancora posso fare, dire, cambiare, posso tornare tra le braccia del padre, rifiorire, ...

Ode a Sant'Agata

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  C’era una storia molto bella Della sua cittĆ  una Gemma C’era una donna molto Santa La sua terra ancora si vanta Il suo nome ancora risuona Tutti lo sanno significa buona, Da tutti Agatha si faceva chiamare Semplicemente Agatha, si faceva amare. Ella viveva come tutti Tra sorrisi gesti e lutti Egli viveva insieme alla gente L’amore dato non ne risente Un giorno la vide un gran villano Di lei si innamorò il vile Quinziano Faceva di tutto per possederla E dalla sua religione dissuaderla CosƬ la portò da donna dissoluta “Toglile Gesù” era l’idea arguta Afrodisia provò in ogni maniera A toglierle dalla testa la vita vera, Aveva provato con il sesso e col denaro Aveva provato togliendole ciò che ĆØ di più caro Ma Agatha ferma e con volontĆ  forte: “Se non posso essere libera meglio la morte” CosƬ Afrodisia si arrese sconfitta “Quinziano ella Ć© indomita e invitta” Quinziano andò senza pace Andò da colei col cuore che tace: “Ma come puoi restare Sempre a guardare Come puoi non amare Il de...

Sant'Agata e la medaglietta miracolosa

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Oggi vorrei raccontarvi la storia di questa medaglietta raffigurante "Sant'Agata al Carcere" che io chiamo affettuosamente "reliquia", è un racconto che solo amici più stretti conoscono e lo ripeto quando voglio far comprendere quanto sia stata speciale per me questa santa. E' una medaglietta normalissima, acquistata pochi centesimi alle "Paoline" di Catania penso almeno 15 anni fa ma per me è particolarissima. Dovete sapere che una sera di dieci anni fa mi trovavo a essere molto arrabbiato con "Sant'Aituzza" una caratteristica abbastanza frequente del nostro rapporto, dato che è molto confidenziale ci litigo spesso, salvo poi ritornare alle sue amorevoli braccia perché in fondo anche io so bene che senza di lei non sono niente. Dicevo che ero arrabbiato con lei e volevo togliermi questa medaglietta dal collo acquistata poco tempo prima, proprio perché non ne volevo sentire più parlare, in contemporanea un amico di Palermo mi diceva d...

Lettera a Sant'Agata

  Cara Agata oggi ti scrivo come facevo ai vecchi tempi, stavo seduto su una sedia ascoltando musica e davanti lo schermo del PC attraverso una lettera liberavo i miei pensieri. Liberamente ti affidavo il mio cuore attraverso fogli di carta virtuale, del resto tu lo sai, riesco a esprimermi meglio quando scrivo ed ĆØ proprio scrivendo che riesco a “pregare”. Oggi “ritorno da te nonostante il mio orgoglio” come canterebbe Laura Pausini, perchĆ© pensare al mio passato mi ha molto emozionato, come sai ĆØ stato un viaggio sofferto e che forse non ho ancora terminato, ho aperto porte di stanze che avevo chiuso a chiave e ho pianto come un bambino sull’uscio della loro porta ma in questo cammino mi sono anche liberato. Mi sono reso ben presto conto che tu sei stata al mio fianco sempre, anche negli errori più gravi, anche nelle cose di cui mi vergogno di più sei stata lƬ e non mi hai mai abbandonato. Oggi ritorno da te col pelo un pò più grigio e il volto più segnato, la stanchezza ĆØ nelle ...

Cosa hanno in comune Sant'Agata e San Francesco

  COSA HANNO IN COMUNE SANT'AGATA E SAN FRANCESCO ? Inizio questa riflessione serale con un "mea culpa": Avevo intenzione di scrivere questo post Domenica, giorno della solennitĆ  di San Francesco D'Assisi ma per ragioni superiori non ho potuto. Lo scrivo stasera, confidando nella vostra comprensione. Riguardo la domanda che da il titolo a questo post, la domanda nasce da una presenza fissa di San Francesco nella mia vita. Non l'ho mai cercato e fino a grandicello conoscevo solo a grandi linee la sua storia, eppure c'ĆØ sempre stato. Occasioni importanti avvenute in chiese Francescane, persone importanti sue devote ecc.. Questa cosa mi ha portato a chiedermi "PerchĆ© accade?" L'ho chiesto anche a DIO, in preghiera. Devo averlo chiesto davvero insistentemente perchĆ© alla fine ha deciso di rispondermi e lo ha fatto proprio per mezzo di Sant’Agata che in un sogno, con aria serafica mi ha detto “Sono stata Francescana mille anni prima che nascesse Franc...