Altre sei domande a Sant'Agata - l'insegnamento che ci da..
Cara Agatha
Eccoci qui quattro anni e mezzo dopo le prime "Dieci domande a Sant'Agata" a scrivere le seconde sei, con il tuo aiuto e la tua ispirazione mi auguro di poter ispirare e illuminare chi ci legge su ciò che scriveremo insieme.
Non faccio una vera introduzione all'articolo, vale quella scritta quattro anni fa, anche perché se non avete letto le prime Dieci domande vale la pena leggerle, quindi dopo un AVE MARIA, iniziamo:
1) Domanda: "Perché andavi vestita da serva ? Qual'è il vero significato degli abiti umili" ?
Risposta: "L'abito non fa il monaco si dice, ma l'abito è comunque un segno esteriore di ciò che si porta o si dovrebbe portare nel cuore, così come l'abito devozionale che mi portate ha tutte le valenze religiose, anche gli abiti che indossate quotidianamente esprimono le nostre caratteristiche caratteriali e gusti estetici.
Vestire da "servi" non è mai stato per me un semplice simbolo e, naturalmente, non è mai stata una questione economica, vestire con abiti umili significa per me non creare disparità col popolo, ovvero la gente con cui amavo stare.
Quei pochi ricchi che se ne vanno in mezzo la gente povera molto spesso fanno di tutto per delineare le differenze e lo fanno a cominciare dai vestiti, abiti sfarzosi (oggi si direbbe di marca) e atteggiamenti che rimarcano la differenza tra ceti sociali, io no, io sono del popolo e il popolo è parte di me, non esiste alcuna differenza tra me e loro ne nelle vesti, ne nel parlare ne in una sana risata che scoppia allo stesso modo nella bocca di un ricco e nella bocca di un povero in egual modo le lacrime, "La vera nobiltà consiste nell'essere servi di Cristo" dissi a Quinziano ed essere servi di Cristo significa vederlo negli occhi di ogni fratello, così come egli stesso ci chiesto, stare nel popolo è stato il miglior modo che conosco per assaporare la genuinità del cuore"
2) Domanda: "Puoi spiegare meglio la frase che hai detto a Federico II di Svevia: "Non offendere la patria di Agata perché ella vendica le ingiurie ? Chi o cosa è la tua Patria ?"
Risposta: "Dovremmo anche spiegare il termine "Patria liberata ?"
Il cuore, è la patria di ognuno di noi !
Non mi credi ? Pensaci ! Nel cuore di ognuno di noi c'è tutto il suo mondo, le persone che amiamo, che non amiamo, le convinzioni, l'educazione, nel cuore ci sono i nostri sogni, le nostre fantasie, il cuore è la nostra patria, il posto in cui viviamo, il posto in cui nasciamo come individui ed esseri pensanti e liberi, che godono cioè di una scintilla Divina.
Il cuore è una patria per noi stessi e per gli altri, gli innamorati spesso dicono "Tu sei nel mio cuore" oppure "Il tuo cuore è la mia casa".
Non offendere la patria di Agata significa non offendere il suo cuore, non offendere i suoi sentimenti, la gente che ama, la città che ama, non offendere Agata e non offendere nemmeno i cuori di tutti coloro che la portano nel cuore, la sua patria appunto.
E a chi dice che una "Sant'Agata vendicativa non è cristiana" vorrei ricordare le parole del maestro Gesù " Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare" (Mt18:6)
Tuttavia il "Vendica le ingiurie" non deve essere interpretato necessariamente con sentimento di rivalsa non dovete cadere nella tentazione di dire "tu mi hai fatto del male quindi ne riceverai il doppio" questo è giudicare e Gesù ci insegna a non farlo, sappiate che "Anche i capelli del vostro capo sono contati" e il Signore sa sempre come farvi riemergere e rinascere dalle ingiustizie ricevute anche quando i vostri cuori sono talmente chiusi che non ve ne accorgete.
3) Domanda: "Qual'è l'offerta che gradisci di più ? come ti senti più onorata e rispettata ?"
Risposta: "Lu veru devotu non è chiddu ca veni ca ma chiddu ca ti porta rispettu e dignità" (Il vero devoto non è chi viene qua ma chi ti porta rispetto e dignità) dicono spesso i devoti Catanesi, ma come si deve rispettare ?
Innanzitutto rispettandone il cuore, ovvero quella "patria" di cui si parlava prima.
Il mio cuore un pochino potete comprenderlo anche voi se fate delle riflessioni su quello che conoscete, chi ho difeso, perché l'ho difeso, come mi sono comportata, cosa ho detto.
Ho difeso la mia libertà di professare la mia fede in Gesù Cristo, il più grande dei maestri, il Cristo, l'ho fatto senza scendere a compromessi, l'ho fatto vedendolo negli occhi dei fratelli, spogliandomi di ogni ricchezza, non mi è interessato tenere denaro per me ma darlo a chi avevo vicino, qualsiasi cosa sempre fatta col cuore (sennò tutto è vano) a questa domanda potete rispondere voi stessi facendovi due domande e pensando un pochettino su chi IO SONO o potete continuare a portare pesantissimi ceri, fare enormi offerte alle chiese o sciogliere i voti a modo vostro.
Così come quando fate un regalo a un amico non sempre questo è gradito, per sapere se quel regalo piacerà dovete sapere cosa pensa l'amico.
Se volete sapere cosa regalarmi pensate a cosa mi piace.
Se fate questa riflessione mi farete sempre felici, diversamente andrete " a caso" ma non lamentatevi poi se magari mi avete fatto arrabbiare.
4) Domanda: "Come risolveresti tu il fanatismo religioso e tutti i "regali "che non ti piacciono?"
Risposta: "Educando la gente all'amore e non al possesso, a essere e non apparire, a dimostrare invece di mostrare, ma la domanda è un altra: "Si può dare qualcosa che non si possiede o che non si conosce ?" "Si può dare un indicazione a un turista verso un luogo in cui non si è mai stati ? o dare qualcosa che non si ha in tasca" ?
Bisogna imparare a ESSERE tutto il resto verrà da se, perché se si è luce si illuminerà chi abbiamo intorno, diversamente creeremo solo ulteriori ombre.
5) Domanda: "Insegnaci ad amare"
Risposta: "Imparate a immaginarvi non al centro del mondo ma come una particella di esso, imparate a immaginarvi parte di qualcosa di meraviglioso anche grazie a voi ma non soltanto e vedere in tutto questo la magnificenza di DIO.
Amare è decentrarsi, gioire insieme agli altri in un enorme abbraccio infinito che non conosce distanze o epoche e che ha come centralità la Divinità del Padre e di cui ci ha rivestiti e che è il vero cerchio di protezione che non ci fa scalfire da nessun male, perché l'amore è la vera Divinità e la vera e unica Eternità, IO SONO L'AMORE DI DIO INCARNATO NEL CORPO DI UNA GIOVANE DONNA, IO SONO IL VOLTO DI DIO INCARNATO NEL CORPO DI UNA GIOVANE DONNA, ma anche tu lo sei, e in questo abbraccio universale glorificato dallo Spirito Santo che s'infuoca l'amore"
6) Domanda: "Perché la gente è infelice ?"
Risposta: "Perché non sa più guardare il cielo, si perde il volo degli uccelli, il vento che soffia e lo sguardo del mare, si isola, non si sente particella, non ama perché tralcio secco staccato dalla vite.
Non si riesce più a guardare con gratitudine alla vita e a ringraziare e non si ci apre alla grazia, si inizia la giornata lamentandosi di tutto e per tutti, si vive la vita chiusi, come una casa abbandonata... triste.
Bisogna alimentare l'anima di luce e colori, di cose luminose e non illuminate, di gratitudine incondizionata e gioia del cuore.
Ci sono i problemi e a volte sono croci veramente pesantissime, ma ci sono anche le grazie e anche quelle a volte sono grandiose.
C'è un tempo per piangere ma anche uno per gioire, vivere la vita sempre rannicchiati su se stessi, sul passato, sui rimorsi, sui rimpianti, sulla rabbia, sul rancore, sulle paure non renderà mai nessuno felice.
"Amate, amate, amate, osate e rischiate, danzate e gioite e liberatevi da inutili fardelli, imparate guardando il cielo e il mare alla vera libertà e nobiltà dell'essere figli di DIO e io, AGATHA sarò con voi, ogni giorno, in Cristo Gesù, fino alla fine del mondo".
Seguici su Facebook : Agatha e su Instagram: @DivaeAgathae
Eccoci qui quattro anni e mezzo dopo le prime "Dieci domande a Sant'Agata" a scrivere le seconde sei, con il tuo aiuto e la tua ispirazione mi auguro di poter ispirare e illuminare chi ci legge su ciò che scriveremo insieme.
Non faccio una vera introduzione all'articolo, vale quella scritta quattro anni fa, anche perché se non avete letto le prime Dieci domande vale la pena leggerle, quindi dopo un AVE MARIA, iniziamo:
1) Domanda: "Perché andavi vestita da serva ? Qual'è il vero significato degli abiti umili" ?
Risposta: "L'abito non fa il monaco si dice, ma l'abito è comunque un segno esteriore di ciò che si porta o si dovrebbe portare nel cuore, così come l'abito devozionale che mi portate ha tutte le valenze religiose, anche gli abiti che indossate quotidianamente esprimono le nostre caratteristiche caratteriali e gusti estetici.
Vestire da "servi" non è mai stato per me un semplice simbolo e, naturalmente, non è mai stata una questione economica, vestire con abiti umili significa per me non creare disparità col popolo, ovvero la gente con cui amavo stare.
Quei pochi ricchi che se ne vanno in mezzo la gente povera molto spesso fanno di tutto per delineare le differenze e lo fanno a cominciare dai vestiti, abiti sfarzosi (oggi si direbbe di marca) e atteggiamenti che rimarcano la differenza tra ceti sociali, io no, io sono del popolo e il popolo è parte di me, non esiste alcuna differenza tra me e loro ne nelle vesti, ne nel parlare ne in una sana risata che scoppia allo stesso modo nella bocca di un ricco e nella bocca di un povero in egual modo le lacrime, "La vera nobiltà consiste nell'essere servi di Cristo" dissi a Quinziano ed essere servi di Cristo significa vederlo negli occhi di ogni fratello, così come egli stesso ci chiesto, stare nel popolo è stato il miglior modo che conosco per assaporare la genuinità del cuore"
2) Domanda: "Puoi spiegare meglio la frase che hai detto a Federico II di Svevia: "Non offendere la patria di Agata perché ella vendica le ingiurie ? Chi o cosa è la tua Patria ?"
Risposta: "Dovremmo anche spiegare il termine "Patria liberata ?"
Il cuore, è la patria di ognuno di noi !
Non mi credi ? Pensaci ! Nel cuore di ognuno di noi c'è tutto il suo mondo, le persone che amiamo, che non amiamo, le convinzioni, l'educazione, nel cuore ci sono i nostri sogni, le nostre fantasie, il cuore è la nostra patria, il posto in cui viviamo, il posto in cui nasciamo come individui ed esseri pensanti e liberi, che godono cioè di una scintilla Divina.
Il cuore è una patria per noi stessi e per gli altri, gli innamorati spesso dicono "Tu sei nel mio cuore" oppure "Il tuo cuore è la mia casa".
Non offendere la patria di Agata significa non offendere il suo cuore, non offendere i suoi sentimenti, la gente che ama, la città che ama, non offendere Agata e non offendere nemmeno i cuori di tutti coloro che la portano nel cuore, la sua patria appunto.
E a chi dice che una "Sant'Agata vendicativa non è cristiana" vorrei ricordare le parole del maestro Gesù " Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare" (Mt18:6)
Tuttavia il "Vendica le ingiurie" non deve essere interpretato necessariamente con sentimento di rivalsa non dovete cadere nella tentazione di dire "tu mi hai fatto del male quindi ne riceverai il doppio" questo è giudicare e Gesù ci insegna a non farlo, sappiate che "Anche i capelli del vostro capo sono contati" e il Signore sa sempre come farvi riemergere e rinascere dalle ingiustizie ricevute anche quando i vostri cuori sono talmente chiusi che non ve ne accorgete.
3) Domanda: "Qual'è l'offerta che gradisci di più ? come ti senti più onorata e rispettata ?"
Risposta: "Lu veru devotu non è chiddu ca veni ca ma chiddu ca ti porta rispettu e dignità" (Il vero devoto non è chi viene qua ma chi ti porta rispetto e dignità) dicono spesso i devoti Catanesi, ma come si deve rispettare ?
Innanzitutto rispettandone il cuore, ovvero quella "patria" di cui si parlava prima.
Il mio cuore un pochino potete comprenderlo anche voi se fate delle riflessioni su quello che conoscete, chi ho difeso, perché l'ho difeso, come mi sono comportata, cosa ho detto.
Ho difeso la mia libertà di professare la mia fede in Gesù Cristo, il più grande dei maestri, il Cristo, l'ho fatto senza scendere a compromessi, l'ho fatto vedendolo negli occhi dei fratelli, spogliandomi di ogni ricchezza, non mi è interessato tenere denaro per me ma darlo a chi avevo vicino, qualsiasi cosa sempre fatta col cuore (sennò tutto è vano) a questa domanda potete rispondere voi stessi facendovi due domande e pensando un pochettino su chi IO SONO o potete continuare a portare pesantissimi ceri, fare enormi offerte alle chiese o sciogliere i voti a modo vostro.
Così come quando fate un regalo a un amico non sempre questo è gradito, per sapere se quel regalo piacerà dovete sapere cosa pensa l'amico.
Se volete sapere cosa regalarmi pensate a cosa mi piace.
Se fate questa riflessione mi farete sempre felici, diversamente andrete " a caso" ma non lamentatevi poi se magari mi avete fatto arrabbiare.
4) Domanda: "Come risolveresti tu il fanatismo religioso e tutti i "regali "che non ti piacciono?"
Risposta: "Educando la gente all'amore e non al possesso, a essere e non apparire, a dimostrare invece di mostrare, ma la domanda è un altra: "Si può dare qualcosa che non si possiede o che non si conosce ?" "Si può dare un indicazione a un turista verso un luogo in cui non si è mai stati ? o dare qualcosa che non si ha in tasca" ?
Bisogna imparare a ESSERE tutto il resto verrà da se, perché se si è luce si illuminerà chi abbiamo intorno, diversamente creeremo solo ulteriori ombre.
5) Domanda: "Insegnaci ad amare"
Risposta: "Imparate a immaginarvi non al centro del mondo ma come una particella di esso, imparate a immaginarvi parte di qualcosa di meraviglioso anche grazie a voi ma non soltanto e vedere in tutto questo la magnificenza di DIO.
Amare è decentrarsi, gioire insieme agli altri in un enorme abbraccio infinito che non conosce distanze o epoche e che ha come centralità la Divinità del Padre e di cui ci ha rivestiti e che è il vero cerchio di protezione che non ci fa scalfire da nessun male, perché l'amore è la vera Divinità e la vera e unica Eternità, IO SONO L'AMORE DI DIO INCARNATO NEL CORPO DI UNA GIOVANE DONNA, IO SONO IL VOLTO DI DIO INCARNATO NEL CORPO DI UNA GIOVANE DONNA, ma anche tu lo sei, e in questo abbraccio universale glorificato dallo Spirito Santo che s'infuoca l'amore"
6) Domanda: "Perché la gente è infelice ?"
Risposta: "Perché non sa più guardare il cielo, si perde il volo degli uccelli, il vento che soffia e lo sguardo del mare, si isola, non si sente particella, non ama perché tralcio secco staccato dalla vite.
Non si riesce più a guardare con gratitudine alla vita e a ringraziare e non si ci apre alla grazia, si inizia la giornata lamentandosi di tutto e per tutti, si vive la vita chiusi, come una casa abbandonata... triste.
Bisogna alimentare l'anima di luce e colori, di cose luminose e non illuminate, di gratitudine incondizionata e gioia del cuore.
Ci sono i problemi e a volte sono croci veramente pesantissime, ma ci sono anche le grazie e anche quelle a volte sono grandiose.
C'è un tempo per piangere ma anche uno per gioire, vivere la vita sempre rannicchiati su se stessi, sul passato, sui rimorsi, sui rimpianti, sulla rabbia, sul rancore, sulle paure non renderà mai nessuno felice.
"Amate, amate, amate, osate e rischiate, danzate e gioite e liberatevi da inutili fardelli, imparate guardando il cielo e il mare alla vera libertà e nobiltà dell'essere figli di DIO e io, AGATHA sarò con voi, ogni giorno, in Cristo Gesù, fino alla fine del mondo".
Seguici su Facebook : Agatha e su Instagram: @DivaeAgathae


Commenti
Posta un commento