il fiume della pace

Christine era una buona madre e un'ottima moglie,
ma un triste e desolato giorno il suo giovane marito morì.
Un dolore immenso e rovente dilaniò la sua esistenza.
Niente riusciva ad attenuare la sua sofferenza.
Cercava invano brandelli di consolazione nei suoi bambini che la fissavano smarriti.
Come specchi, gli umidi occhioni gli rimandavano l'immagine del loro papà tanto amato.
Neanche più ricordava il tempo in cui lavorava cantando.
Il lavoro, come il pane, gli era diventato amaro e pesante.
Una sera, rannicchiata nel letto, piangeva silenziosamente per non svegliare i bambini,
quando gli apparve una figura dolce e rassicurante, che la prese per mano.
Era la Vergine del Carmelo.
«Vieni con me,Christine » gli disse.
«Vieni con me: ti porterò al fiume della pace.
Chiunque si bagna nelle sue acque troverà la consolazione che cerca».
Camminarono nella notte per molto tempo.
Ad un certo punto, Christine cominciò a sentire il rumore di acque scroscianti.
Un fiume immenso, dalle acque pure e trasparenti, scorreva davanti a loro.
«Immergiti nel Fiume della Pace» gli intimò la Vergine.
«Le sue acque scioglieranno la tua pena e la tua angoscia».
Christine si immerse.
Il suo corpo fu avvolto da un conforto pieno di vigore e serenità,
una pace balsamica che guariva le sue ferite.
Dopo quell'immersione salutare, Christine chiese alla Madonna:
«Da dove viene quest'acqua miracolosa?».
«Sono le lacrime del mondo» rispose la Vergine.
«Tutte le lacrime del mondo si raccolgono in questo fiume.
Lacrime amare, di paura, di dolore, di delusione, di sconfitta, di rabbia.
Ma anche le lacrime più dolci, quelle versate per amore,
per il ritorno di una persona cara, per uno scampato pericolo».
Christine udì i sospiri e i gemiti di tutti coloro che avevano versato quelle lacrime,
e comprese che anche le sue lacrime erano ormai un unico pianto puro e indistinto,
che scorreva nelle acque di quel fiume.
Si sentì in comunione totale con tutto il dolore e la gioia del mondo.
Fu in quel momento che la Madre di Dio gli parlò del dolore di suo Figlio.
Christine sentì il pianto di Cristo davanti alla tomba di Lazzaro,
il pianto nel Getsemani, il suo pianto ai piedi della croce.
Christine si ridestò improvvisamente, il cuscino era ancora bagnato,
ma una pace profonda si era impadronita di lei...

Una storia stupenda che proprio come il fiume di lacrime dona una bella sensazione di pace...E' sempre più incredibile come questo blog abbia in me una forte influenza spirituale positiva...qualcosa che non è possibile descrivere a parole ma solo si può provare intimamente nel cuore e nella mente...auguro a tutti la cosa più bella che possa avverarsi...la pace e la serenità divina del nostro Signore, di Gesù, dello Spirito Santo e di Maria.
RispondiEliminaDARIO
Caro Dario, proprio come succede a te è sempre successo e succede ancora anche a me. Il blog di Gaetano, i post che pubblica sembrano messi apposta per entrare nello spirito, ma lo strano è che spesso sono le parole che ho bisogno in quel momento preciso. Capisco ciò che dici di sentire "intimamente nel cuore e nella mente". Ringraziamo Dio di mettere nel cuore di Gaetano le parole e le scelte che aiutano tanti. Ricambio vivamente l'augurio di pace e serenità che tu fai a tutti noi.
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