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Visualizzazione dei post da luglio, 2015

Preghiera aperta a sant'Agata

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Cara Agata, nel silenzio della sera riaffiorano i miei pensieri, tutta la vita si ricapitola come un filmino in una diapositiva e il mio pensiero va a te, punto di riferimento in tutti i miei anni. Tu mi conosci bene, riesco esprimere le mie emozioni scrivendo più che parlando ed è sempre stato il mio modo di comunicare con te, le lunghe lettere che ti scrivo. Gli amici stasera sono silenziosi, e i clamori sono spenti. Ognuno di voi vive la sua vita e pensa di essere felice o infelice a suo modo, portando avanti le proprie scelte, le proprie alleanze, nel bene e nel male. Ci sono momenti in cui diventi apatico e pensi che tutto ciò che fai non serve a niente. Le persone in cui avevi creduto ti hanno voltato le spalle e ti accorgi di come nel mondo tutto è destinato a finire . Ti accorgi di quanta ipocrisia c'è nelle false parole della gente, da un "ti voglio bene" a un "ti amo" a un "sei un amico" e ti accorgi di come ci sia invidia, gelosia e ...

Sant'Agata e la tavoletta dell'angelo, ĆØ davvero esistita ? cosa c'ĆØ scritto ?

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Particolare del busto reliquiario di Sant'Agata Da sempre attribuito a sant'Agata, quasi a diventare il suo secondo nome ĆØ l'acronimo MSSHDPEL , che starebbe a significare " mentem sanctam spontaneam, honorem Deo et patriae liberationem " (cioĆØ Mente Santa, spontanea, onore a DIO e patria liberata). Secondo gli atti del martirio questa scritta (o il suo acronimo) ĆØ incisa in una tavoletta marmorea che fu posta sul capo della santa al momento della sepoltura da dei giovanetti che ne prima ne dopo furono mai visti a Catania. La scritta quindi ĆØ un elogio alla santitĆ  di Agata proveniente direttamente dal cielo. Possiamo credere in questo racconto ?  Prima di gridare al "miracolo" diamo una definizione di cosa esso significhi: "Miracolo" ĆØ l' evento soprannaturale da “mirare” , da guardare con stupore e meraviglia come fenomeno “insolito” . "Prodigio" ĆØ la capacitĆ  di “portare avanti” un’ opera , di “guarire una mala...

Il VERO significato del SACCO di SANT'AGATA

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E' convinzione comune credere che il sacco di sant'Agata si debba indossare per "grazia ricevuta", per "tradizione familiare" o per devozione (inteso come l'ingresso in un fan club). In realtĆ  il Sacco fu inizialmente concepito dal vescovo Maurizio nel 1126, al ritorno delle reliquie a Catania come segno penitenziale, ispirandosi all'episodio di Ninive nella Bibbia. Il sacco quindi, non si indossa per "grazia ricevuta", per "tradizione familiare" ma va indossato come segno di conversione e penitenza. Chi indossa il sacco sta dicendo alla Santa che ha intenzione di cambiare vita, di vivere seguendo la dottrina di Cristo prendendo lei come modello. Anche la processione delle reliquie (la nostra festa) ĆØ una processione penitenziale, dovrebbe essere una processione piena di preghiera, in cui si meditano le proprie mancanze e se ne chiede perdono e in cui si chiede la Benedizione di Agata nelle nostre vite e in quelle dei nostri...

Il Martirio di S. Agata di Catania: La via dolorosa di una martire del III secolo

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Diffusa est gratia in labiis tuis/ Propterea benedixi te Deus in aeternum. Quando si parla di Sant'Agata (dal greco agathĆ© , "buona", “gentile”), martire di Catania nel III secolo, viene subito in mente la vista dei suoi seni torturati e amputati, offerti su un vassoio in sacrificio per la fede. Essi sono anche il simbolo del suo patronato di malattie del seno e delle donne in generale. Tuttavia, molti altri cristiane di illustre memoria (Barbara, Cristina, Engrazia, Eulalia...) e in generale molte donne torturate nel corso della storia hanno subito questo tipo di tortura. Il fatto che sant'Agata spicca tra loro come riferimento per questa condizione ĆØ data dalla cultura popolare e il culto enorme che lei ha sempre ricevuto. Conosciamo la storia della nostra Santa, ed i dettagli della sua intensa sofferenza, attraverso una passio , risalenti al V secolo, di cui ci sono una scrittura latina e due greche. Anche se hanno trovato qui alcuni cenni storici e notizie ...

(Festa di sant'Agata, Catania) - PERCHƉ SI DICE "EVVIVA SANT'AGATA" ?

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Lo diciamo continuamente e non solo nei giorni di festa.  Qual'ĆØ l'origine di questa parola ? Semplice !! Dovete sapere che nel periodo in cui visse sant'Agata  oltre che i cristiani coraggiosi come lei, moltissimi per paura adoravano DIO segretamente, adorando gli dei in pubblico, questi cristiani venivano definiti dalla comunitĆ  dell'epoca LAPSI (ovvero rinnegati). Era quindi usanza dei cristiani del tempo di incidere tavolette e incitare i loro fratelli con la parola " E' VIVA " indicando una vita che non finisce con la morte, ma la vita eterna dataci da DIO. Sant'Agata (come tutti i santi) ha sempre dato i segni di essere VIVA e non come entitĆ  posta da qualche parte, ma come persona viva e presente in ogni epoca e attentissima ai bisogni di coloro che la invocano con fede e amore. Sant'Agata ĆØ una sorella dal buon consiglio, dal conforto e dai tantissimi Miracoli tant'ĆØ che ĆØ venerata in tutto il mondo (Specie in Spagna, Malta, Ame...

Testo originale ricognizioni fatte sulle RELIQUIE DI SANT'AGATA

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STATO DI CONSERVAZIONE DELLE RELIQUIE DEL CORPO DI S. AGATA "Le ricognizioni del 1963, 1915, 1797" Trascrivo dal Bollettino Ecclesiastico dell'arcidiocesi di Catania. « Giorno 3 Febbraio 1963. Nel pomeriggio, alla presenza di una ristretta adunanza di persone, Sua Eminenza Rev.ma il Card. Larraona, presiedeva al rito della ricognizione del Sacro Capo della"-Civis et Patrona" catanese.Assistevano nel Coro gli Ecc. mi Vescovi, i CapitolarƬ e altri Prelati presenti. Prima di iniziare l'apertura del prezioso reliquario il Prof. Nicoletti, Ordinario di Medicina legale dell'UniversitĆ  di Catania e gli orafi giuravano sul vangelo di adempiere con devota attenzione il loro ufficio. Mons. Bentivoglio quindi, salito su un podio alle spalle del busto argenteo, toglieva la corona dal capo: tagliati i fili sigillati, veniva aperta la calotta superiore della testa, da dove l'Ecc.mo Arcivescovo estraeva il capo della grande martire, ormai scheletrito. Il s...

SETTE LEGGENDE METROPOLITANE SU SANT'AGATA CHE NON SONO VERE

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Busto reliquiario di sant'Agata In processione a Catania Sono molte le leggende metropolitane che ruotano attorno la festa e la figura di sant'Agata a Catania. Un po' per ignoranza, un po' per arricchire i racconti sono stati tramandati di generazione in generazione fino a noi. In questo post abbiamo raccolto sette (ĆØ il numero perfetto) tra le più famose leggende metropolitane su sant'Agata  per sfatarle. Non siate tristi se nel mezzo c'ĆØ anche qualcuna in cui credevate, ricordate invece la frase di Gesù "La veritĆ  vi farĆ  liberi"  "Sant'Aita prima s'arrubbanu poi ci misinu i porti di ferru   (Sant'Agata prima se la sono rubata dopo hanno fatto le porte di ferro) Sant'Agata (ovvero il busto reliquiario) non ĆØ mai stato rubata, sono invece state trafugate le reliquie (per proteggerle durante le crociate) , come molti sanno dal 1040 (insieme Santa Lucia, San Euplio e San Leone)  al 1126 ma nulla a che vedere con ques...