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Sant'Agata e la tavoletta dell'angelo, è davvero esistita ? cosa c'è scritto ?

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Particolare del busto reliquiario di Sant'Agata Da sempre attribuito a sant'Agata, quasi a diventare il suo secondo nome è l'acronimo MSSHDPEL , che starebbe a significare " mentem sanctam spontaneam, honorem Deo et patriae liberationem " (cioè Mente Santa, spontanea, onore a DIO e patria liberata). Secondo gli atti del martirio questa scritta (o il suo acronimo) è incisa in una tavoletta marmorea che fu posta sul capo della santa al momento della sepoltura da dei giovanetti che ne prima ne dopo furono mai visti a Catania. La scritta quindi è un elogio alla santità di Agata proveniente direttamente dal cielo. Possiamo credere in questo racconto ?  Prima di gridare al "miracolo" diamo una definizione di cosa esso significhi: "Miracolo" è l' evento soprannaturale da “mirare” , da guardare con stupore e meraviglia come fenomeno “insolito” . "Prodigio" è la capacità di “portare avanti” un’ opera , di “guarire una mala...

Il VERO significato del SACCO di SANT'AGATA

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E' convinzione comune credere che il sacco di sant'Agata si debba indossare per "grazia ricevuta", per "tradizione familiare" o per devozione (inteso come l'ingresso in un fan club). In realtà il Sacco fu inizialmente concepito dal vescovo Maurizio nel 1126, al ritorno delle reliquie a Catania come segno penitenziale, ispirandosi all'episodio di Ninive nella Bibbia. Il sacco quindi, non si indossa per "grazia ricevuta", per "tradizione familiare" ma va indossato come segno di conversione e penitenza. Chi indossa il sacco sta dicendo alla Santa che ha intenzione di cambiare vita, di vivere seguendo la dottrina di Cristo prendendo lei come modello. Anche la processione delle reliquie (la nostra festa) è una processione penitenziale, dovrebbe essere una processione piena di preghiera, in cui si meditano le proprie mancanze e se ne chiede perdono e in cui si chiede la Benedizione di Agata nelle nostre vite e in quelle dei nostri...

Il Martirio di S. Agata di Catania: La via dolorosa di una martire del III secolo

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Diffusa est gratia in labiis tuis/ Propterea benedixi te Deus in aeternum. Quando si parla di Sant'Agata (dal greco agathé , "buona", “gentile”), martire di Catania nel III secolo, viene subito in mente la vista dei suoi seni torturati e amputati, offerti su un vassoio in sacrificio per la fede. Essi sono anche il simbolo del suo patronato di malattie del seno e delle donne in generale. Tuttavia, molti altri cristiane di illustre memoria (Barbara, Cristina, Engrazia, Eulalia...) e in generale molte donne torturate nel corso della storia hanno subito questo tipo di tortura. Il fatto che sant'Agata spicca tra loro come riferimento per questa condizione è data dalla cultura popolare e il culto enorme che lei ha sempre ricevuto. Conosciamo la storia della nostra Santa, ed i dettagli della sua intensa sofferenza, attraverso una passio , risalenti al V secolo, di cui ci sono una scrittura latina e due greche. Anche se hanno trovato qui alcuni cenni storici e notizie ...

(Festa di sant'Agata, Catania) - PERCHÉ SI DICE "EVVIVA SANT'AGATA" ?

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Lo diciamo continuamente e non solo nei giorni di festa.  Qual'è l'origine di questa parola ? Semplice !! Dovete sapere che nel periodo in cui visse sant'Agata  oltre che i cristiani coraggiosi come lei, moltissimi per paura adoravano DIO segretamente, adorando gli dei in pubblico, questi cristiani venivano definiti dalla comunità dell'epoca LAPSI (ovvero rinnegati). Era quindi usanza dei cristiani del tempo di incidere tavolette e incitare i loro fratelli con la parola " E' VIVA " indicando una vita che non finisce con la morte, ma la vita eterna dataci da DIO. Sant'Agata (come tutti i santi) ha sempre dato i segni di essere VIVA e non come entità posta da qualche parte, ma come persona viva e presente in ogni epoca e attentissima ai bisogni di coloro che la invocano con fede e amore. Sant'Agata è una sorella dal buon consiglio, dal conforto e dai tantissimi Miracoli tant'è che è venerata in tutto il mondo (Specie in Spagna, Malta, Ame...

Testo originale ricognizioni fatte sulle RELIQUIE DI SANT'AGATA

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STATO DI CONSERVAZIONE DELLE RELIQUIE DEL CORPO DI S. AGATA "Le ricognizioni del 1963, 1915, 1797" Trascrivo dal Bollettino Ecclesiastico dell'arcidiocesi di Catania. « Giorno 3 Febbraio 1963. Nel pomeriggio, alla presenza di una ristretta adunanza di persone, Sua Eminenza Rev.ma il Card. Larraona, presiedeva al rito della ricognizione del Sacro Capo della"-Civis et Patrona" catanese.Assistevano nel Coro gli Ecc. mi Vescovi, i Capitolarì e altri Prelati presenti. Prima di iniziare l'apertura del prezioso reliquario il Prof. Nicoletti, Ordinario di Medicina legale dell'Università di Catania e gli orafi giuravano sul vangelo di adempiere con devota attenzione il loro ufficio. Mons. Bentivoglio quindi, salito su un podio alle spalle del busto argenteo, toglieva la corona dal capo: tagliati i fili sigillati, veniva aperta la calotta superiore della testa, da dove l'Ecc.mo Arcivescovo estraeva il capo della grande martire, ormai scheletrito. Il s...

SETTE LEGGENDE METROPOLITANE SU SANT'AGATA CHE NON SONO VERE

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Busto reliquiario di sant'Agata In processione a Catania Sono molte le leggende metropolitane che ruotano attorno la festa e la figura di sant'Agata a Catania. Un po' per ignoranza, un po' per arricchire i racconti sono stati tramandati di generazione in generazione fino a noi. In questo post abbiamo raccolto sette (è il numero perfetto) tra le più famose leggende metropolitane su sant'Agata  per sfatarle. Non siate tristi se nel mezzo c'è anche qualcuna in cui credevate, ricordate invece la frase di Gesù "La verità vi farà liberi"  "Sant'Aita prima s'arrubbanu poi ci misinu i porti di ferru   (Sant'Agata prima se la sono rubata dopo hanno fatto le porte di ferro) Sant'Agata (ovvero il busto reliquiario) non è mai stato rubata, sono invece state trafugate le reliquie (per proteggerle durante le crociate) , come molti sanno dal 1040 (insieme Santa Lucia, San Euplio e San Leone)  al 1126 ma nulla a che vedere con ques...

Preghiera spontanea a Sant'Agata (martire di Cristo)

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Dolce sorellina Agata , Mia dolce amica e compagna, in genere si ci rivolge a te per chiedere, stavolta però mia dolce amica non voglio farti la " lista della spesa " non voglio esporti i miei bisogni chiedendoti di venirmi in aiuto, tu non sei la mia domestica, non sei la mia " operaia " sei la mia amica, la mia dolcissima sorellina Agata.  Non ti chiederò quindi di togliere il male dalla mia vita, ma di tenermi la mano forte affinché non scappi come pecora dinnanzi ai lupi. Non ti chiederò di darmi la felicità, ma di donarmi la sapienza di DIO che viene dallo Spirito Santo affinché sappia agire sempre per la maggior gloria di DIO. Tu, non hai scelto di rimuovere il male dalla tua vita, e sapevi benissimo che l'unica strada che porta a DIO, felicità eterna è l'amore senza rispetto umano, consumarsi di ardore in un fuoco che divampa.  E' bello farsi carico dell'esperienza umana come facevi tu, che incontrando la gente nelle strade ascoltavi t...