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Visualizzazione dei post da novembre, 2008

i conti tornano..

C'era una volta un uomo povero, piccolo e servo. Prestava il suo lavoro nella residenza di un padrone grande, superbo ed arrogante. Poiché il servo era piccolo e brutto, il padrone lo disprezzava al di là di ogni misura. Gli diceva: "Mi sembri un cane. Mettiti a quattro zampe... Ora saltella come i cagnolini". L'ometto obbediva come meglio poteva ed il padrone rideva a crepapelle. Ogni giorno obbligava il suo servo ad umiliarsi e lo esponeva alle canzonature dei suoi compagni. Ma un giorno l'ometto, d'un tratto, alzò la voce. Aveva qualcosa da dire. "Grande padrone mio, ho fatto un sogno. Ho sognato che eravamo morti tutti e due, tu ed io. Ci siamo presentati davanti al nostro grande Patrono san Pietro!" Il padrone, incuriosito, gli gridò: "Allora, parla!" Il servo continuò: "San Pietro ci esaminava con i suoi occhi che vedono fin dentro il cuore. Poi chiamò un angelo e gli ordinò: "Porta una coppa piena di miele trasparente...

Omicidi in Famiglia

Cari Fratelli e Sorelle, voglio riportare qui di seguito una Mail ricevuta dalla newsletter del sito genitori cattolici .. chi parla è il presidente ovvero il Dott. Arrigo Muscio.. "Omicidi in famiglia L’ultimo episodio in ordine di tempo accaduto in quel di Verona, del quale hanno ampiamente parlato i mass media, pone degli inquietanti interrogativi. Cervelloni e tuttologi si sono sbizzarriti con le più disparate teorie interpretative che comunque, guarda caso, confluiscono in un’accusa precisa: la famiglia è un luogo “infernale” dove accade di tutto. Di conseguenza poiché in famiglia avvengono omicidi, stupri, violenze, incesti ecc…….conviene “eliminare” la famiglia tradizionale per far posto alle famiglie senza se e senza ma, aperte a tutte le combinazioni di fantasia. Ovviamente le famiglie tradizionali non intaccate dal virus satanico della violenza e di tutto quanto contrasta con la Parola di Dio non vengono citate come esempio, ma censurate. Vi sono famiglie da cui sono usc...

P. SLAVKO: LA MADONNA VEDE IL POSITIVO per costruire su questo: che lezione per noi!

dal sito : Maria a Medjugorje Alla scuola di Maria si può imparare a ringraziare. Ma come può dire la Madonna: ‘Io vi ringrazio per aver risposto alla mia chiamata’ quando noi sappiamo di rispondere ben poco? Quando la Madonna dice grazie non lo dice per i nostri meriti, ma perchè è una madre e perciò una educatrice. Uno che vuole educarti, se non vede le tue cose positive, anche se sono le più piccole, non può educarti. Da dove comincerà? Non si può incominciare dalle cose negative, si comincia dalle cose positive. La Madonna quando dice grazie, ringrazia perche in ognuno di noi scopre con il suo occhio di amore le cose positive, anche un piccolo passo che c’e in noi. Questo dire che obbliga la Madonna a dire grazie. Per poter dire grazie bisogna vedere le persone come sono, ma con l’occhio di Dio, poi saper discernere tutto e saper cominciare. Questa scuola della Madonna è importante, e bellissima perche inizia dalle cose positive. Non nega i nostri errori, le nostre mancanze, ma con...

la tentazione (di B. Ferrero)

In una giornata estiva molto calda, un brac¬ciante agricolo ricevette l'ordine di vangare il giardino del suo padrone. Si mise al lavo¬ro di malavoglia, e cominciò ad inveire con¬tro Adamo che, a suo parere, era l'unico re¬sponsabile di ogni sfruttamento. Le sue bestemmie e imprecazioni giunsero all'orecchio del padrone. Il quale gli si avvi¬cinò e gli disse: «Ma perché inveisci contro Adamo? Scommetto che al suo posto avre¬sti fatto la stessa cosa». «No di certo», rispose il bracciante, «io avrei resistito alla tentazione!». «Vedremo!» disse il padrone e lo invitò a pranzo. All'ora stabilita, il badilante si presentò in casa del padrone e questi lo introdusse in una saletta dove c'era una tavola imbandita con ogni ben di Dio. «Puoi mangiare tutto quanto vuoi» disse l'uomo al suo dipendente. «Soltanto la zup-piera coperta al centro della tavola non la devi toccare finché non torno». Il badilante non aspettò neppure un minuto: si sedette al tavolo e con il suo fo...

il latte di DIO (di B. Ferrero)

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Quando errava nel deserto, un giorno, Mosè incontrò un pastore. Passò tutta la giornata con lui e l'aiutò a mungere le pecore. All'imbrunire, Mosè vide il pastore che versava un po' del latte migliore in una scodella che poi depose su una pietra poco distante dalla capanna dove si trovavano. Mosè domandò a che cosa serviva quel latte e il pastore rispose: "E' il latte di Dio". Incuriosito Mosè gli chiese di spiegarsi. Il pastore gli disse: "Metto sempre da parte il latte migliore e lo offro a Dio". Mosè sentì subito di correggere la fede ingenua del pastore, e insistette: "E Dio lo beve?". "Certo!" rispose il pastore. Mosè cominciò a spiegare che Dio è puro spirito e che quindi non può bere latte. Il pastore non gli credeva e Mosè gli suggerì di nascondersi dietro un cespuglio per vedere se Dio sarebbe venuto a bere il suo latte. Il pastore si nascose appena scese la notte. Al chiarore della luna, vide un volpacchiotto arrivare da...

Il Papa avverte il mondo: Dio sta minacciando il giudizio

dal sito : Chiesa domestica Non era mai accaduto. Nel nostro tempo abbiamo ascoltato pressanti e gravi appelli alla conversione soltanto da bambini e donne per lo più analfabeti, che hanno sostenuto di avere parlato con la Vergine in persona. Ma oggi è il Papa che avverte il mondo: Dio sta minacciando il giudizio all'uomo che vuole farsi padrone assoluto della creazione e che rigetta le leggi di Dio dalla società - dice Benedetto XVI - "E facciamo bene a considerare questo monito in tutta la sua serietà.", aggiunge. "Vogliamo possedere il mondo e la nostra stessa vita in modo illimitato. Dio ci è d’intralcio. O si fa di Lui una semplice frase devota o Egli viene negato del tutto, bandito dalla vita pubblica. Ma la minaccia di giudizio riguarda anche noi, la Chiesa in Europa, l’Europa e l’Occidente in generale. Con questo Vangelo il Signore grida anche nelle nostre orecchie le parole che nell’Apocalisse rivolse alla Chiesa di Efeso: "Se non ti ravvederai, verrò...

Se Gesù non torna sulla terra - La scienza delle cose ultime cose - Udienza Generale di Papa Benedetto XVI

dal sito chiesa Domestica Benedetto XVI esce dal protocollo e parla, a braccio, della fine del mondo. Poi, improvviso e intenso, inizia una preghiera: “Torna, Signore Gesù!...”. Il Papa invoca il ritorno di Cristo sulla terra per restituire la potenza della luce all'uomo in lotta contro le tenebre del mondo e per rigenerare il creato sfigurato dall'abuso. Ecco la catechesi sulla resurrezione di Cristo e sull'avvento dell'anticristo, pronunciata a braccio da un Papa ispirato, davanti alle migliaia di persone in Piazza San Pietro per l'udienza generale – di Simonetta Castellano E' messo subito in chiaro il punto di partenza, nel discorso di Benedetto XVI: il fatto che Cristo sia risorto dalla morte ha aperto il nostro cuore all'attesa del suo ritorno e all'attesa della rigenerazione in Lui della vita dell'intero universo. E quest'attesa fissa la nostra attenzione sul cammino, che ci attende per poter partecipare a quel momento: “Cari fratelli e so...

Chiesi a DIO

Chiesi a Dio... di essere forte per eseguire progetti grandiosi: Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà. Domandai a Dio che mi desse la salute per realizzare grandi imprese: egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio. Gli domandai la ricchezza per possedere tutto: mi ha fatto povero per non essere egoista. Gli domandai il potere perché gli uomini avessero bisogno di me: egli mi ha dato l'umiliazione perché io avessi bisogno di loro. Domandai a Dio tutto per godere la vita: mi ha lasciato la vita perché potessi apprezzare tutto. Signore, non ho ricevuto niente di quello che chiedevo, ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno e quasi contro la mia volontà. Le preghiere che non feci furono esaudite. Sii lodato; o mio Signore, fra tutti gli uomini nessuno possiede quello che ho io! Kirk Kilgour Preghiera scritta da famoso campione olimpionico nella pallacanestro rimasto paralizzato nel '76 a seguito di un incidente durante un allenamento. La preghiera ...

il Signore,anche della morte e anche nella morte

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Chi è quest'uomo raffigurato nell'immagine ?, la fede da interi secoli, risponde a questa domanda con un nome : Gesù di Nazareth . E questo lenzuolo funebre, sia l'ultimo manto umano ad averlo avvolto, nel supremo gesto del suo amore per noi, la morte. La scienza è favorevole e concorde nel dire che non si tratta di un dipinto, è stato infatti ampiamente dimostrato che non lo è (sebbene ancora qualche opinione discorde esiste) e anche la datazione e la provenienza, è stata ampiamente dimostrata sia dalla Giudea al tempo di Gesù. "Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto" (Gv 19,37 ) è questa la frase che viene in mente guardando il numero di studi che si fa su questo incredibile reperto, San Giovanni, pone questa frase, subito dopo il colpo di lancia, ove uscì il Sangue e l'acqua, che per noi sono fonte di Misericordia, ma fa molto pensare come quest'uomo impresso nel sudario, impegni ancora la mente di così tanta gente, credenti e scettici, nel ...

AL mio Angelo custode...

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Angelo di Dio , mio fedele custode , che accompagni ogni attimo del mio cammino , tieni saldo il mio cuore nelle tue mani, Tu angelo mio ,che scorgi la bellezza del volto di DIO, fammi riflettere della tua presenza , mi affido a TE , rendimi attenta alle tue ispirazioni , non stancarti ti prego di prendermi per mano e guidarmi , trascinami se vuoi , ma non lasciarmi . Quando la strada non riesco più a vederla , quando la mia mente si ribella , perdonami se rendo vani tutti i tuoi sforzi , a volte il buio sembra mi voglia soffocare , grazie amico mio perchè tu mi rialzi. In questo momento , mio grande compagno voglio dirti quanto ti voglio bene , quanto sono felice sentirti vicino , e quanto ti ringrazio per non esserti mai stancato di mè.... da Loredana al mio angelo custode ... con immenso amore e gratitudine...

I tre Alberi (di P. Coelho)

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Sulla vetta di una montagna, coperta di pascoli e pinete profumate di resina, spuntarono un giorno tre piccoli alberi. Nei primi tempi erano così teneri e verdi che si confondevano con l'erba e i fiori che prosperavano intorno a loro. Ma, primavera dopo primavera, il loro piccolo tronco si irrobustì. Le sfide autunnali e invernali per fronteggiare i venti e le bufere li riempivano di gioia baldanzosa. Dall'alto della loro casa verde guardavano il mondo e sognavano. Come tutti coloro che stanno crescendo, sognavano quello che avrebbero voluto diventare da grandi. Il primo albero guardava le stelle che brillavano come diamanti trapuntati sul vestito di velluto nero della notte. "Io sopra ogni cosa vorrei essere bello. Vorrei custodire un tesoro" disse. "Vorrei essere coperto d'oro e contenere pietre preziose. Diventerò il più bello scrigno per tesori del mondo". Il secondo alberello guardava il torrente che scendeva serpeggiando dalla montagna, aprendosi i...

La nostra Mamma non ci dimentica MAI!

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"Si narra appresso il padre Auriemma (Affetti scamb., tom. 2, cap. 7) che una povera pastorella, che guardava gli armenti, amava tanto Maria, che tutta la sua delizia era andarsene in una cappelletta di nostra Signora, che stava nella montagna, ed ivi ritirarsi, mentre pascevano le pecorelle, a parlare ed a fare onori alla sua cara Madre. Vedendo che quell'immaginetta di Maria, ch'era di rilievo, stava disadorna, si pose colle povere fatiche delle sue mani a farle un manto. Un giorno avendo raccolti dal campo alcuni fiori, ne compose una ghirlanda, e poi salita sull'altare di quella cappelletta, la pose in testa all'immagine, dicendo: Madre mia, io vorrei porvi sulla fronte una corona d'oro e di gemme; ma perché son povera, ricevete da me questa povera corona di fiori, e accettatela in segno dell'amor che vi porto. Così e con altri ossequi procurava sempre questa divota verginella di servire ed onorare la sua amata Signora. Ma vediamo ora come la buona Madr...
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CORONCINA A S. MICHELE ARGANGELO IN SUFFRAGGIO DEI NOSTRI PARENTI DEFUNTI O Dio, vieni a salvarmi Signore, vieni presto in mio aiuto L’ Eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in pace. Amen 1 Principe glorioso, S. Michele Arcangelo, per la tua serafica carità, soccorri tutte le anime dei nostri parenti che si purificano nelle pene del Purgatorio. Sii loro Consolatore e implora che siano ammesse quanto prima in Cielo a lodare in eterno il Signore . Un Padre nostro, un Ave, ed Eterno Riposo 2 Gloriosissimo Principe del Cielo, S. Michele Arcangelo, fedelissimo protettore dei nostri defunti, ottieni che i nostri parenti siano liberarti presto dalle pene del Purgatorio. Sii per loro Padre, amico, consolatore, conforto. Per la tua serafica carità ottieni che possano venire presto con Te in Cielo a lodare per sempre Dio. Un Padre nostro, un Ave, ed Eterno Riposo 3 Principe potentissimo, amabile S. Michele, nostro specialissimo protettore, Ti veneri...