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Visualizzazione dei post da novembre, 2011

Il tempo passa e ripassa.

Il tempo passa e ripassa, ma per un momento fermo il tempo. E attendo che venga tu, Signore. Ho corso, parlato, lavorato, aiutato, giocato, pianto e il tempo è passato. Il tempo passa e ripassa, ma per un momento fermo il tempo. E attendo che venga tu, Signore. La mia giornata è un mosaico, sparpagliato in mille pezzi. Ho fermato tutto per tutto riunire. Ho chiuso la mia bocca e le mie parole riposano. Ho ordinato i miei utensili e riposto i miei libri. I miei pensieri sono liberi e le mie mani distese. Mi siedo e sono pronto ad ascoltare. Il tempo passa e ripassa, ma per un momento fermo il tempo. Tu Signore sei lì. Mi aspetti. Mi siedo e ti consacro il mio tempo (Charles Singer)

Medjugorje : Messaggio del 25 novembre 2011

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Cari figli, oggi desidero darvi la speranza e la gioia. Tutto ciò che è attorno a voi, figlioli, vi guida verso le cose terrene ma Io desidero guidarvi verso il tempo di grazia perchè in questo tempo siate sempre più vicini a mio Figlio affinchè Lui possa guidarvi verso il suo amore e verso la vita eterna alla quale ogni cuore anela. Voi, figlioli, pregate e questo tempo sia per voi il tempo di grazia per la vostra anima. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Lettera di Natale a Gesù bambino

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Caro Gesù, Quest’anno, non ti voglio chiedere doni, telefonini, motorini. e nemmeno ti voglio chiedere la pace nel mondo, mi rendo conto che ĆØ fin troppo facile chiederla, quando poi non abbiamo pace nelle nostre case, nelle nostre persone, nella nostra coscienza. Quest’anno, caro Gesù Bambino, ti voglio chiedere di non abbandonare mai la gente disperata, le persone che hanno paura e sono incerte del proprio futuro, le persone sole, e non solo quelle sole fisicamente, ma anche quelle sole moralmente. Signore, io so che tu stesso ci comandi di non preoccuparci, di pensare alla nostra croce quotidiana, non preoccuparsi del domani; Ma talvolta ĆØ cosƬ difficile.. in questo mondo dove si arranca e si annaspa sommersi tra un mare di incertezze, dove si mettono al mondo dei figli e contemporaneamente quotidianamente i Tele Giornali ci bombardano di le notizie di violenze, omicidi e gesti insani e folli, di programmi inutili, di gente immorale, di pastori che ci vogliono guidare, per por...

Essere Sudditi di Cristo nei nuovi media.

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INTRODUZIONE Premetto di essere un uomo nato nel “Web 1.0” quando i Siti Internet non erano Social, dove si comunicava con gli altri esseri umani digitalizzati nei Forum, nelle chat tipo Mics e nei neonati BLOG; come appunto quello in cui siete capitati adesso. Essere assalito dai nuovi media, ovvero, il Web 2.0 tipo Facebook , Twitter, dove il rapporto con la persona ĆØ immediato, dove il mondo si stringe nella larghezza del tuo monitor, dove l’utente ĆØ riempito di gadget, dove non solo non esiste più l’anonimato, ma ormai chiunque sa chi sei cosa fai e persino quanti peli in corpo hai; Una sorta di grande fratello virtuale. Sperimentare queste nuove forme di comunicazione per un ricercatore come me ĆØ stato un verificare continuamente su come e quali potenzialitĆ  potesse offrire, avere le mie esperienze (anche sbagliate) e gestire una pagina come L'amore di Gesù e Maria trionfa sempre su Facebook ĆØ bellissimo e anche impegnativo,  avere un continuo rapporto con i fan, i comme...

Testimonianza : Stefania

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Oggi voglio parlarvi di me, visto che Gaetano già lo conoscete per via dei suoi bellissimi post che condivide: Mi chiamo Stefania, ho 32 anni, sono moglie e mamma.. Ho fatto un percorso molto burrascoso e doloroso, iniziando dalla più giovane età, a soli 8 anni, il giorno del compleanno di mio padre decidemmo di andare a trovare i miei nonni che abitano in un paesino a 6 km da casa. Al rientro un pulman ci salì sopra la macchina, in prossimità di una curva, lì capìì al mio risveglio che era successo qualcosa di tremendamente brutto. Mi ricordo che mi risvegliai che ero già dentro una macchina che mi portava verso l'ospedale, piangevo disprata, guardavo mia sorella che singhiozzava ma era già in coma, aveva solo 5 anni, piangevo e pregavo che non morisse. Mio padre non sapevo nemmeno dove fosse...Ero piena di sangue, inzuppata, ma non era il mio, era di mia sorella.. Io miracolosamente ero l'unica che ne era uscita quasi illesa, solo tante pestature, ma la ferita...

"Dio mio, Dio mio, perchƩ mi hai abbandonato?" (Mt 27, 46)

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" Dio mio, Dio mio, perchĆ© mi hai abbandonato? " ( Mt 27, 46) Se c’ĆØ una realtĆ  misteriosa nella nostra vita ĆØ il dolore. Vorremmo evitarlo ma, prima o poi, arriva sempre. Da un banale mal di testa, che sembra avvelenare le più semplici azioni quotidiane, al dispiacere per un figlio che prende una strada sbagliata; dal fallimento nel lavoro, all’incidente stradale che ci porta via un amico o un familiare; dall’umiliazione per un esame non riuscito, all’angoscia per le guerre, il terrorismo, i disastri ambientali… Davanti al dolore ci sentiamo impotenti. Anche chi ci ĆØ accanto e ci vuol bene ĆØ incapace spesso di aiutarci a risolverlo; eppure a volte ci basta che qualcuno lo condivida con noi, magari in silenzio. Questo ha fatto Gesù: ĆØ venuto vicino ad ogni uomo, ad ogni donna, fino a condividere tutto di noi. Più ancora: ha preso su di sĆ© ogni nostro dolore e si ĆØ fatto dolore con noi, fino a gridare: " Dio mio, Di...

I ritardi di Dio non sono dinieghi

Nel lontano 2005 una persona rispose ad una mia richiesta di preghiera, fui molto colpita dalle sue parole e me le trascrissi in un diario, oggi voglio condividerle con voi che vi trovate nella sofferenza e nel dolore, che avete perso le speranze, che non avete più forze per lottare, che attendete una risposta, una grazia. Il Signore non è sordo alle vostre preghiere, ma voi dovete attendere i tempi di Dio. Il Signore spesso mette alla prova la nostra fede, è facile dire: io credo, fino a quando non arriva la tempesta e come gli apostoli veniamo sopraffati dal terrore e dalla paura. Ma invece il Signore è là, che ci sostiene, ci incoraggia, ci sussurra infinite consolazioni per mezzo del nostro angelo custode. Credi amico che leggi e vedrai la gloria di Dio. Dio risponde alle preghiere ma non sempre a modo nostro. Gli accorre tempo per fare un bambino, un fiore, un albero, un tramonto e perfino un filo d'erba. Non puoi far fretta a Dio, devi aspettare finchè è il temp...

Caro padre

Caro Padre,sono dispiaciuto per i peccati che ho fatto nella vita che ho vissuto, io ho bisogno del tuo perdono! io CREDO che tuo figlio GESU' ha dato ogni goccia del suo prezioso sangue morendo sulla croce per perdonare i miei peccati. Io CREDO che DIO ha resuscitato Gesù dai morti. e in questo preciso momento IO CHIEDO A GESU' di entrare nel mio cuore. Grazie per la tua grazia infinita. Grazie per avermi dato la vita eterna.Amen. CONDIVIDETE, per AIUTARE gli altri a TROVARE, l' AMORE di DIO oggi !

Messaggio del 2 novembre 2011 ( Mirjana )

Cari figli, il Padre non vi ha lasciato a voi stessi. Il suo amore ĆØ immenso, l’amore che mi conduce a voi per aiutarvi a conoscerlo, affinchĆ© tutti, per mezzo di mio Figlio, possiate chiamarlo “Padre” con tutto il cuore e affinchĆ© possiate essere un popolo nella famiglia di Dio. Ma, figli miei, non dimenticate che non siete in questo mondo solo per voi stessi e che io non vi chiamo qui solo per voi. Coloro che seguono mio Figlio pensano al fratello in Cristo come a loro stessi e non conoscono l’egoismo. Perciò io desidero che voi siate la luce di mio Figlio, che voi illuminiate la via a tutti coloro che non hanno conosciuto il Padre - a tutti coloro che vagano nella tenebra del peccato, della disperazione, del dolore e della solitudine - e che mostriate loro con la vostra vita l’amore di Dio. Io sono con voi! Se aprite i vostri cuori vi guiderò. Vi invito di nuovo: pregate per i vostri pastori! Vi ringrazio.

L’amore ĆØ…

L'amore è sempre paziente e gentile, non è mai geloso... L'amore non è mai presuntuoso o pieno di se, non è mai scortese o egoista, non si offende e non porta rancore. L'amore non prova soddisfazione per i peccati degli altri ma si delizia della verità. È sempre pronto a scusare, a dare fiducia, a sperare e a resistere a qualsiasi tempesta.

I grandi..

i grandi che amano le cifre. Quando voi gli parlate di un nuovo amico, mai si interessano alle cose essenziali. Non si domandano mai: "Qual'è il tono della sua voce? Quali sono i suoi giochi preferiti? Fa collezione di farfalle?" Ma vi domandano: "Che età ha? Quanti fratelli? Quanto pesa? Quanto guadagna suo padre?" Allora soltanto credono di conoscerlo. Se voi dite ai grandi: "Ho visto una bella casa in mattoni rosa, con dei gerani alle finestre, e dei colombi sul tetto"" loro non arrivano a immaginarsela. Bisogna dire: "Ho visto una casa di centomila lire", e allora esclamano: "Com'è bella". (Il Piccolo principe - Antoine de Saint-Exupéry)

Avevo chiesto a DIO...

“Avevo chiesto a Dio la forza per raggiungere il successo, Egli mi ha reso debole affinchĆØ impari umilmente ad ubbidire. Avevo chiesto la salute per fare cose, grandi cose, mi ha dato l’infermitĆ  per fare cose migliori. Avevo chiesto la ricchezza per essere felice, mi ha dato la povertĆ  per essere saggio. Avevo chiesto il potere per essere apprezzato dagli uomini, mi ha dato la debolezza per provare il bisogno di Dio. Avevo chiesto una compagna per non essere solo, mi ha dato un cuore per amare tutti i miei fratelli. Avevo chiesto delle cose che potessero rallegrare la mia vita, ho ricevuto la vita per rallegrarmi di tutte le cose. Non ho ricevuto nulla di quanto avevo chiesto, ma ho ricevuto quanto avevo sperato. Mio malgrado, le preghiere non formulate sono state esaudite. Io sono fra gli uomini il più soddisfatto”. (Anonimo)

2 Novembre - Commemorazione dei defunti

La commemorazione dei fedeli defunti appare giĆ  nel secolo IX, in continuitĆ  con l’uso monastico del secolo VII di consacrare un giorno completo alla preghiera per tutti i defunti. Amalario, nel secolo IX, poneva giĆ  la memoria di tutti i defunti successivamente a quelli dei santi che erano giĆ  in cielo. E’ solo con l’abate benedettino sant’Odilone di Cluny che questa data del 2 novembre fu dedicata alla commemorazione di tutti i fedeli defunti, per i quali giĆ  sant’Agostino lodava la consuetudine di pregare anche al di fuori dei loro anniversari, proprio perchĆ© non fossero trascurati quelli senza suffragio. La Chiesa ĆØ stata sempre particolarmente fedele al ricordo dei defunti. Nella professione di fede del cristiano noi affermiamo: “Credo nella santa Chiesa cattolica, nella comunione dei Santi…”. Per “comunione dei santi” la Chiesa intende l’insieme e la vita d’assieme di tutti i credenti in Cristo, sia quelli che operano ancora sulla terra sia quelli che vivono nell’altra vita in Pa...

la festa di TUTTI I SANTI

dal sito Santi e Beati La Chiesa ĆØ indefettibilmente santa: Cristo l’ha amata come sua sposa e ha dato se stesso per lei, al fine di santificarla; perciò tutti nella Chiesa sono chiamati alla santitĆ . La Chiesa predica il mistero pasquale nei santi che hanno sofferto con Cristo e con lui sono glorificati, propone ai fedeli i loro esempi che attraggono tutti al Padre per mezzo di Cristo e implora per i loro meriti i benefici di Dio. Oggi in un’unica festa si celebrano, insieme ai santi canonizzati, tutti i giusti di ogni lingua, di ogni razza e di ogni nazione, i cui nomi sono scritti nel libro della vita. Si iniziò a celebrare la festa di tutti i santi anche a Roma, fin dal sec. IX. (Mess. Rom.) Martirologio Romano: SolennitĆ  di tutti i Santi uniti con Cristo nella gloria: oggi, in un unico giubilo di festa la Chiesa ancora pellegrina sulla terra venera la memoria di coloro della cui compagnia esulta il cielo, per essere incitata dal loro esempio, allietata dalla loro protezione e ...