Post

Visualizzazione dei post da settembre, 2010

La Fede e la Croce

Quante volte ci capita di ascoltare: perché questo male proprio a me? E se Dio esiste perché consente ciò? Avere Fede non significa necessariamente essere esenti dal portare la Croce, credere in Gesù e nella Madonna non vuol dire essere al riparo dalle tribolazioni e dai travagli. Chi ha o chi ha trovato la Fede a volte, invece, ne è investito più degli altri perché la Madre dà a tutti i suoi figli qualche particella dell’albero della vita, la Croce di Gesù. Però nel momento in cui sceglie il tipo di Croce offre anche la grazia di portarla con pazienza e perfino con gioia in modo che quelli che credono in Lei e a Lei si affidano riceveranno Croci benedette e non Croci amare. Chi crede in Lei sa che l’amarezza del calice va assorbita ben sapendo che è un’amarezza passeggera e solitaria perché fa parte della strada da percorrere per diventare amici di Dio. Sono sofferenze che spianano la strada per giungere a Dio, sofferenze che irrobustiscono la Fede e che consentono alla Madonna di s...

Preghiera per un ammalato

Immagine
“O mio Dio, questo ammalato che è qui davanti a te, è venuto a chiederti ciò che desidera e che ritiene essere la cosa più importante per lui. Tu, o Dio, fa’ entrare nel suo cuore la consapevolezza che è importante innanzitutto essere sani nell’anima! O Signore, sia fatta su di lui la tua santa volontà in tutto! Se tu vuoi che guarisca, che gli sia donata la salute. Ma se la tua volontà è diversa, fa’ che questo ammalato possa portare la sua croce con serena accettazione. Ti prego anche per noi che intercediamo per lui: purifica i nostri cuori per renderci degni di donare la tua santa misericordia. O Dio, proteggi questo ammalato e allevia le sue pene. Aiutalo a portare con coraggio la sua croce così che attraverso di lui venga lodato e santificato il tuo santo nome.”. Questa preghiera la consiglia anche Gesù: egli desidera che l’ammalato e colui che intercede per la preghiera siano completamente abbandonati a Dio. 3 Gloria al Padre * Durante l'apparizione del 22 giugno 1985, a ...

la speranza

Immagine
La Speranza è il cuore della vita, è tutto ciò che permette a ogni essere umano di lottare, la convinzione intima che tutto possa cambiare e migliorare, la speranza che si può avere di un domani migliore, la speranza è un sentimento talmente radicato in noi che non possiamo esistere senza, un uomo senza speranza è di fatto un uomo morto. La domanda però che vi pongo è questa : “ è lecito sperare ? O è solo un sentimento inutile che ci aiuta alla sopravvivenza ? ” siamo veramente noi gli artefici del nostro destino ? Oppure siamo condannati a vivere una vita già scritta e da regole già imposte come in un videogame dove il personaggio deve seguire regole e modalità dei mondi per la quale è stato programmato ? Premetto che nella sua millenaria esperienza tutto ciò che ha motivato l'uomo è la speranza, sia dalle cose piccole e semplici come farsi una famiglia (presupponendone un futuro felice in compagnia e non da solo) come anche le grandi conquiste giuste o sbagliate che siano.. spe...

Turisti e pellegrini

Da secoli l'uomo si è spostato da un luogo all'altro per tante motivazioni, oggi lo fa più spesso per uscire dalla quotidianità , per interrompere la monotonia delle abitudini, per staccare la spina, per sentirsi meno vincolato. Sono milioni le persone che ogni giorno si muovono da una città all'altra, da uno stato all'altro, da un continente all'altro con finalità turistiche. Turisti che viaggiano con destinazione località balneari, villaggi di montagne o città d'arte. Vi è un settore, però, che nell'ambito del turismo lievita ogni giorno che passa ed è il turismo religioso ovvero il pellegrinaggio . Sin dal medioevo le mete preferite dei pellegrini cristiani sono stati: Gerusalemme, Roma e Santiago de Compostela . Gerusalemme perché sono i luoghi in cui è vissuto Gesù, Roma in quanto epicentro della cristianità e sede della Cattedra di Pietro e infine Santiago de Compostela nella cui Cattedrale si ritiene sia sepolto l'Apostolo Giacomo di Zebedeo ,...

la Preghiera

Immagine
La preghiera porta nel combattimento il piano di guerra del generale vi porta il rifornimento del cielo. Tu preghi e le grazie piovono, e gli angeli si attivano. La preghiera è come il bombardamento fatto dall'alto: prima di fare l'avanzata contro il male, monta in aeroplano, sali in alto nel cielo, e di là farai cadere le bombe che sconvolgono il piano di satana.Punta le tue artiglierie contro il male ed offri le tue sofferenze, offri la pena delle tue miserie. E un tesoro che hai: offrendole a Dio fai un atto di umiltà e di fede, ed attiri la sua misericordia.........(Don Dolindo)

Dammi Signore un ala di riserva

Immagine
Voglio ringraziarti Signore, per il dono della vita; ho letto da qualche parte che gli uomini hanno un’ala soltanto: possono volare solo rimanendo abbracciati. A volte, nei momenti di confidenza, oso pensare, Signore, che tu abbia un’ala soltanto, l’altra la tieni nascosta, forse per farmi capire che tu non vuoi volare senza di me; per questo mi hai dato la vita: Perché io fossi tuo compagno di volo, insegnami, allora, a librarmi con Te. Perché vivere non è trascinare la vita, non è strapparla, non è rosicchiarla, vivere è abbandonarsi come un gabbiano all’ebbrezza del vento, vivere è assaporare l’avventura della libertà, vivere è stendere l’ala, l’unica ala, con la fiducia di chi sa di avere nel volo un partner grande come Te. Ma non basta saper volare con Te, Signore, tu mi hai dato il compito di abbracciare anche il fratello e aiutarlo a volare. Ti chiedo perdono, perciò, per tutte le ali che non ho aiutato a distendersi, non farmi più passare indifferente vicino al fratello che è r...

Madre Teresa di Calcutta

Immagine
da Santi e Beati.it "Il Sorriso più bello che io abbia mai visto" A 18 anni decise di entrare nella Congregazione delle Suore Missionarie di Nostra Signora di Loreto. Partita nel 1928 per l’Irlanda, un anno dopo è in India. Nel 1931 la giovane Agnes emette i primi voti prendendo il nuovo nome di suor Mary Teresa del Bambin Gesù (scelto per la sua devozione alla santa di Lisieux), e per circa vent’anni insegna storia e geografia alle ragazze di buona famiglia nel collegio delle suore di Loreto a Entally, zona orientale di Calcutta. Il 10 settembre 1946, mentre era in treno diretta a Darjeeling per gli esercizi spirituali, avvertì la “seconda chiamata”: lei doveva lasciare il convento per i più poveri dei poveri. Lasciò le suore di Loreto il 16 agosto 1948. Nel 1950 la sua nuova congregazione delle Missionarie della Carità ottenne il riconoscimento dalla Chiesa. Martirologio Romano: A Calcutta in India, beata Teresa (Agnese) Gonhxa Bojaxhiu, vergine, che, nata in Albania, estin...