Post

Visualizzazione dei post da aprile, 2010

La Teoria del barattolo di maionese e dei due bicchieri di vino

Immagine
Un professore, prima di iniziare la sua lezione di filosofia, pose alcuni oggetti davanti a sé, sulla cattedra. Senza dire nulla, quando la lezione iniziò, prese un grosso barattolo di maionese vuoto e lo riempì con delle palline da golf. Domandò quindi ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si. Allora, il professore rovesciò dentro il barattolo una scatola di sassolini, scuotendolo leggermente. I sassolini occuparono gli spazi fra le palline da golf. Domandò quindi, di nuovo, ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si. Il professore, rovesciò dentro il barattolo una scatola di sabbia. Naturalmente, la sabbia occupò tutti gli spazi liberi. Egli domandò ancura una volta agli studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero con un si unanime. Il professore tirò fuori da sotto la cattedra due bicchieri di vino rosso e li rovesciò interamente dentro il barattolo, riempiendo tutto lo spazio fra i granelli di sabbia. Gli studenti ris...

Le Orme (B. Ferrero)

Immagine
Tu e il Signore Gesù state camminando sulla strada insieme. Per un bel pezzo di strada le orme di Gesù procedono accanto alle tue, ma le orme lasciate dal Signore sono ben impresse, marcate, solide, decise nella direzione. Tu, al contrio, lasci orme distratte, a zig zag, con pause, ripensamenti, giravolte, cambiamenti di direzione. Per un bel po, camminate così, ma gradualmente le tue orme si avvicinano sempre più a quelle di Gesù e cominciano ad avanzare in modo parallelo. Tu e Gesù come due amici, fianco a fianco. Sembra tutto perfetto, ma interviene un altro cambiamento: le tue impronte che prima si disegnavano nella sabbia acanto a quelle di Gesù ora sono impresse dentro le sue. Nelle sue grani, le tue orme sono più piccole, ma tu e Gesù cominciate a procedere come una persona sola. Andate avanti così per un bel po, poi gradualmente interviene un altro cambiamento. Le tue orme, dentro quelle più grandi, crescono fino a coincidere con quelle di Gesù. Ora c'è¨ soltanto più una se...

La festa della Misericordia

Immagine
E' la più importante di tutte le forme di devozione alla Divina Misericordia. Gesù parlò per la prima volta del desiderio di istituire questa festa a suor Faustina a P*ock nel 1931, quando le trasmetteva la sua volontà per quanto riguardava il quadro: "Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l'immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia" (Q. I, p. 27). Negli anni successivi - secondo gli studi di don I. Rozycki - Gesù è ritornato a fare questa richiesta addirittura in 14 apparizioni definendo con precisione il giorno della festa nel calendario liturgico della Chiesa, la causa e lo scopo della sua istituzione, il modo di prepararla e di celebrarla come pure le grazie ad essa legate. La scelta della prima domenica dopo Pasqua ha un suo profondo senso teologico: indica lo stretto legame tra il mistero pasquale della Redenzione e la...

Sarah Mclachlan Titolo Angel

Passi tutto il tuo tempo nell’attesa della seconda possibilità per un’apertura che lo risolverebbe c’è sempre un motivo di non sentirsi bene ed è dura alla conclusione del giorno Ho bisogno di qualche distrazione Oh dolce liberazione filtra la mia memoria nelle vene permettimi di essere vuota e senza peso e forse stasera io troverò la pace. Nelle braccia di un angelo vola via da qui da questa fredda scura stanza di hotel e dall’infinità che tu temi sei trascinato dalle macerie del tuo silenzioso fantasticare sei nelle braccia dell’angelo puoi trovarci il conforto. Così stanco della linea retta e ovunque ti volti ci sono avvoltoi e ladri alle tue spalle e il temporale continua a torcersi continui a costruire la bugia che usi su tutto ciò che ti manca non fa differenza scappare un’ultima volta è più facile credere in questa dolce pazzia oh questa gloriosa tristezza che mi mette in ginocchio. Nelle braccia di un angelo vola via da qui da questa fredda scura stanza di hotel e dall’infinità...

il grillo e la moneta

Un saggio indiano aveva un caro amico che abitava a Milano. Si erano conosciuti in India, dove l'italiano era andato con la famiglia per fare un viaggio turistico. L'indiano aveva fatto da guida agli italiani, portandoli a esplorare gli angoli più caratteristici della sua patria. Riconoscente, l'amico milanese aveva invitato l'indiano a casa sua. Voleva ricambiare il favore e fargli conoscere la sua città. L'indiano era molto restio a partire, ma poi cedette all'insistenza dell'amico italiano e un bel giorno sbarcò da un aereo alla Malpensa. Il giorno dopo, il milanese e l'indiano passeggiavano per il centro della città. L'indiano, con il suo viso color cioccolato, la barba nera e il turbante giallo attirava gli sguardi dei passanti e il milanese camminava tutto fiero d'avere un amico così esotico. Ad un tratto, in piazza San Babila, l'indiano si fermò e disse: "Senti anche tu quel che sento io? ". Il milanese, un po' sconce...

Qualche parola..

Immagine
Ho osservato a lungo il tuo dolore, mentre piangevi solo nella stanza pensando a quanto il destino fosse stato ingiusto..ti ho osservato mentre imprecavi il mio nome e dubitavi di me.. quando hai detto "perchè o Dio proprio a me?" quando mi hai rinfacciato di avere scelto per le mie leggi e di aver osservato i miei comandamenti, e quando mi hai chiamato "ingiusto" perchè ti ho negato ciò che ad altri ho dato, seppur non l'avessero chiesto o magari lo abbiano rifiutato loro con molta scelleratezza..ho cercato di riempire il vuoto interiore che sta dentro di te, donandoti nuovi stimoli, e facendoti trovare nuove vie per canalizzare il tuo dolore, facendoti presente che anche il dolore può insegnare, maturare..ti messo dinnanzi delle persone che ti ricordassero che insieme a me tutto è possibile, che puoi stare vicino ai lontani, e sentirti pieno di amore, anche quando normalmente il tuo cuore è pieno di lacrime... mi sei stato lontano.. non ti sei fidato di me, ha...