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I ritardi di Dio non sono dinieghi

Nel lontano 2005 una persona rispose ad una mia richiesta di preghiera, fui molto colpita dalle sue parole e me le trascrissi in un diario, oggi voglio condividerle con voi che vi trovate nella sofferenza e nel dolore, che avete perso le speranze, che non avete più forze per lottare, che attendete una risposta, una grazia. Il Signore non è sordo alle vostre preghiere, ma voi dovete attendere i tempi di Dio. Il Signore spesso mette alla prova la nostra fede, è facile dire: io credo, fino a quando non arriva la tempesta e come gli apostoli veniamo sopraffati dal terrore e dalla paura. Ma invece il Signore è là, che ci sostiene, ci incoraggia, ci sussurra infinite consolazioni per mezzo del nostro angelo custode. Credi amico che leggi e vedrai la gloria di Dio. Dio risponde alle preghiere ma non sempre a modo nostro. Gli accorre tempo per fare un bambino, un fiore, un albero, un tramonto e perfino un filo d'erba. Non puoi far fretta a Dio, devi aspettare finchè è il temp...

Caro padre

Caro Padre,sono dispiaciuto per i peccati che ho fatto nella vita che ho vissuto, io ho bisogno del tuo perdono! io CREDO che tuo figlio GESU' ha dato ogni goccia del suo prezioso sangue morendo sulla croce per perdonare i miei peccati. Io CREDO che DIO ha resuscitato Gesù dai morti. e in questo preciso momento IO CHIEDO A GESU' di entrare nel mio cuore. Grazie per la tua grazia infinita. Grazie per avermi dato la vita eterna.Amen. CONDIVIDETE, per AIUTARE gli altri a TROVARE, l' AMORE di DIO oggi !

Messaggio del 2 novembre 2011 ( Mirjana )

Cari figli, il Padre non vi ha lasciato a voi stessi. Il suo amore è immenso, l’amore che mi conduce a voi per aiutarvi a conoscerlo, affinché tutti, per mezzo di mio Figlio, possiate chiamarlo “Padre” con tutto il cuore e affinché possiate essere un popolo nella famiglia di Dio. Ma, figli miei, non dimenticate che non siete in questo mondo solo per voi stessi e che io non vi chiamo qui solo per voi. Coloro che seguono mio Figlio pensano al fratello in Cristo come a loro stessi e non conoscono l’egoismo. Perciò io desidero che voi siate la luce di mio Figlio, che voi illuminiate la via a tutti coloro che non hanno conosciuto il Padre - a tutti coloro che vagano nella tenebra del peccato, della disperazione, del dolore e della solitudine - e che mostriate loro con la vostra vita l’amore di Dio. Io sono con voi! Se aprite i vostri cuori vi guiderò. Vi invito di nuovo: pregate per i vostri pastori! Vi ringrazio.

L’amore è…

L'amore è sempre paziente e gentile, non è mai geloso... L'amore non è mai presuntuoso o pieno di se, non è mai scortese o egoista, non si offende e non porta rancore. L'amore non prova soddisfazione per i peccati degli altri ma si delizia della verità. È sempre pronto a scusare, a dare fiducia, a sperare e a resistere a qualsiasi tempesta.

I grandi..

i grandi che amano le cifre. Quando voi gli parlate di un nuovo amico, mai si interessano alle cose essenziali. Non si domandano mai: "Qual'è il tono della sua voce? Quali sono i suoi giochi preferiti? Fa collezione di farfalle?" Ma vi domandano: "Che età ha? Quanti fratelli? Quanto pesa? Quanto guadagna suo padre?" Allora soltanto credono di conoscerlo. Se voi dite ai grandi: "Ho visto una bella casa in mattoni rosa, con dei gerani alle finestre, e dei colombi sul tetto"" loro non arrivano a immaginarsela. Bisogna dire: "Ho visto una casa di centomila lire", e allora esclamano: "Com'è bella". (Il Piccolo principe - Antoine de Saint-Exupéry)

Avevo chiesto a DIO...

“Avevo chiesto a Dio la forza per raggiungere il successo, Egli mi ha reso debole affinchè impari umilmente ad ubbidire. Avevo chiesto la salute per fare cose, grandi cose, mi ha dato l’infermità per fare cose migliori. Avevo chiesto la ricchezza per essere felice, mi ha dato la povertà per essere saggio. Avevo chiesto il potere per essere apprezzato dagli uomini, mi ha dato la debolezza per provare il bisogno di Dio. Avevo chiesto una compagna per non essere solo, mi ha dato un cuore per amare tutti i miei fratelli. Avevo chiesto delle cose che potessero rallegrare la mia vita, ho ricevuto la vita per rallegrarmi di tutte le cose. Non ho ricevuto nulla di quanto avevo chiesto, ma ho ricevuto quanto avevo sperato. Mio malgrado, le preghiere non formulate sono state esaudite. Io sono fra gli uomini il più soddisfatto”. (Anonimo)

2 Novembre - Commemorazione dei defunti

La commemorazione dei fedeli defunti appare già nel secolo IX, in continuità con l’uso monastico del secolo VII di consacrare un giorno completo alla preghiera per tutti i defunti. Amalario, nel secolo IX, poneva già la memoria di tutti i defunti successivamente a quelli dei santi che erano già in cielo. E’ solo con l’abate benedettino sant’Odilone di Cluny che questa data del 2 novembre fu dedicata alla commemorazione di tutti i fedeli defunti, per i quali già sant’Agostino lodava la consuetudine di pregare anche al di fuori dei loro anniversari, proprio perché non fossero trascurati quelli senza suffragio. La Chiesa è stata sempre particolarmente fedele al ricordo dei defunti. Nella professione di fede del cristiano noi affermiamo: “Credo nella santa Chiesa cattolica, nella comunione dei Santi…”. Per “comunione dei santi” la Chiesa intende l’insieme e la vita d’assieme di tutti i credenti in Cristo, sia quelli che operano ancora sulla terra sia quelli che vivono nell’altra vita in Pa...