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LA SOLITUDINE DEL NOSTRO TEMPO

Troppo spesso ci fermiamo a contemplare il nostro volto segnato dalle preoccupazioni e ci lamentiamo perchè nessuno ci aiuta a risolvere i nostri problemi, lasciandoci soli a combattere contro un'esistenza che ci va stretta. Imprechiamo contro il mondo in cui viviamo, questo enorme contenitore di anime, che un giorno Dio creò apposta per renderci felici....perchè tutto questo rancore? Per quale motivo dobbiamo sentirci nemici di noi stessi e degli altri, per colpa di una solitudine che, in gran parte, ci siamo creati noi? Il tempo in cui viviamo è un tempo di grandi metamorfosi: il cristiano è sempre più nel mirino degli scettici, degli atei ( l'ateismo è diventata una moda, non una convinzione), di coloro che ci giudicano stupidi e vili perchè crediamo a ciò che non vediamo. E ciò genera solitudine in chi ha scelto Dio come punto di riferimento per se stesso. La vera solitudine appare, infatti, in queste forme, nella sfiducia che pian piano assale chi non ha più una fede stab...

Onomastico San Lorenzo 10.08. Auguri a tutti i Lorenzo

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dal sito Santi e Beati Martire a Roma, 10 agosto 258 Fin dai primi secoli del cristianesimo, Lorenzo viene generalmente raffigurato come un giovane diacono rivestito della dalmatica, con il ricorrente attributo della graticola o, in tempi più recenti, della borsa del tesoro della Chiesa romana da lui distribuito, secondo i testi agiografici, ai poveri. Gli agiografi sono concordi nel riconoscere in Lorenzo il titolare della necropoli della via Tiburtina a Roma È certo che Lorenzo è morto per Cristo probabilmente sotto l'imperatore Valeriano, ma non è così certo il supplizio della graticola su cui sarebbe stato steso e bruciato. Il suo corpo è sepolto nella cripta della confessione di san Lorenzo insieme ai santi Stefano e Giustino. I resti furono rinvenuti nel corso dei restauri operati da papa Pelagio II. Numerose sono le chiese in Roma a lui dedicate, tra le tante è da annoverarsi quella di San Lorenzo in Palatio, ovvero l'oratorio privato del Papa nel Patriarchio lateranense...

lasciami parlare

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Caro figlio, come sei stanco, lascia che io possa farti riposare, aiutami a confortarti..figlio mio, i tuoi occhi sono scavati e il tuo viso è sempre greve che succede ? Riposati in me, cosa ti turba ? Sono qui apposta sfogati con me come faresti col migliore degli amici, come probabilmente non hai fatto con nessuno.. non sono qui per giudicarti né per deriderti ma solo per ascoltarti e consigliarti sempre per il meglio. Caro figlio cosa ti turba ?le ingiustizie della vita ? Il lavoro mal pagato ? Le persone invidiose che ti fanno del male ? Perchè gridi a me dicendo che non ci sono se non mi cerchi mai ? Lascia che ti spieghi quanto ti ama il Signore che ha deciso di crearti, nessuno mi ha obbligato a farlo, ma ho deciso che tu esistessi che potessi vivere, decidere, amare e giocarti la tua vita.. è vero al mondo ci sono tante iniquità ma tu non ti affidare alle cose del mondo, sono passeggere e non valgono nulla, fai il buon proposito di affidarti solo a me, è quello il tesoro che no...

Preghiere per anime del purgatorio.

non dimentichiamoci di loro.. stanno aspettando le nostre preghiere.. PREGHIERE A GESU CROCIFISSO PER LIBERARE LE ANIME DAL PURGATORIO OFFERTA DELLA SS. PASSIONE PER DIVERSE ANIME DEL PURGATORIO Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre. Gesù, per il sudore di Sangue che versasti nell'Orto degli Ulivi, quando Ti vedesti ricoperto del cumulo dei peccati degli uomini di tutti i tempi e ne avesti un grande ribrezzo, ma per nostro amore li accet­tasti su di Te, Vittima espiatoria dell'umanità, abbi misericordia delle Anime dei miei parenti che soffrono in Purgatorio. Pater, Ave, Gloria… Gesù, per la crudele flagellazione che soffristi legato alla colonna, docile bersaglio di un'umanità empia e scellerata, abbi misericordia delle Anime dei miei amici e conoscenti che penano in Purgatorio. Pater, Ave, Gloria… Gesù, per il casco di spine che Ti procurò terribili fitte alla testa e abbo...

visite guidate

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dal sito http://www.zenit.org/article-23325?l=italian CITTA' DEL VATICANO, martedì, 27 luglio 2010 (ZENIT.org).- Non c'è nulla che possa sostituire una visita a Roma per ammirare la Cappella Sistina o la Basilica di San Pietro in Vaticano, ma Internet permette ora di compiere visite virtuali ad alcuni dei luoghi più sacri della Città Eterna, offrendo dettagli che non si riescono ad apprezzare neanche dal vivo. La visita al tempio più grande della Chiesa cattolica, in cui si custodiscono i resti dell'apostolo Pietro, può realizzarsi da alcuni giorni da casa propria, disponendo solo di un computer e di una connessione a Internet, grazie a questo nuovo servizio offerto dalla pagina web della Santa Sede. La Cappella Sistina era già on-line dal mese di marzo. Il progetto ha coinvolto per due anni studenti della Villanova University della Pennsylvania (Stati Uniti), ai quali è stato offerto di raccogliere fotografie di questi gioielli dell'arte di tutti i tempi. “Tro...

Qualcosa sugli angeli custodi.

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L'esistenza degli angeli custodi è ampiamente documentata nella Bibbia e nella tradizione cattolica, tanto che il 2 ottobre la Chiesa fa memoria dei santi Angeli Custodi e li prega con queste parole nella ­liturgia della Messa a loro dedicata: "O Dio, che nella tua misteriosa provvidenza mandi dal cielo i tuoi Angeli a nostra custodia e protezione, fa' che nel cammino della vita siamo sempre sorretti dal loro aiuto per essere uniti con loro nella gioia eterna". Nella storia della salvezza Dio affidò agli angeli l'incarico di proteggere il suo popolo eletto: "Egli darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi. Sulle loro mani ti porteranno perché non inciampi nella pietra il tuo piede" (Salmo 90,11-12) e di condurlo verso la patria del cielo: "Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato" (Libro dell'Esodo 23,20-23). Pietro, in carcere, fu liberato dal suo an...

il vangelo di oggi

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In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno. Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore. Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro! Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il F...