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alcune domande..

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Quante domande albergano nel cuore dell'anima mia, Signore, i dubbi che assalgono e i grandi perché della vita, molte volte ho gridato e pianto, spesso nel silenzio una mano tenera allontanava la mia angoscia.. diradava la nebbia.. le risposte che salivano dal profondo dell'anima mia, erano come relitti di oceano, che avevo sepolto, ma che con la tempesta angosciosa del dolore avevo fatto tornare a galla, per ricordarmi chi sei...nei momenti di maggiore sofferenza, mi sei stato più vicino, e allora ho trovato la forza e il coraggio per intervistarti... D. Signore, io t'invoco e ti amo, ma poiché non si può amare e invocare chi non si conosce, ne si può credere in un concetto astratto ti chiedo CHI SEI ? R. Caro figlio, nelle scritture sta scritto “IO SONO COLUI CHE SONO” (Es. 3:14), questo per indicare che non sono un concetto, ne un ideologia, ma sono VIVO e presente, sono il DIO che ti ha creato, sono il DIO che ti ha salvato e che ogni giorno e ogni istante mi preoccupo ...

L'uomo propone, DIO dispone

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All'uomo appartengono i progetti della mente, ma dal Signore viene la risposta. Tutte le vie dell'uomo sembrano pure ai suoi occhi, ma chi scruta gli spiriti è il Signore. Affida al Signore la tua attività e i tuoi progetti riusciranno. Il Signore ha fatto tutto per un fine, anche l'empio per il giorno della sventura. È un abominio per il Signore ogni cuore superbo, certamente non resterà impunito. Con la bontà e la fedeltà si espia la colpa, con il timore del Signore si evita il male. Quando il Signore si compiace della condotta di un uomo, riconcilia con lui anche i suoi nemici. Poco con onestà è meglio di molte rendite senza giustizia. La mente dell'uomo pensa molto alla sua via, ma il Signore dirige i suoi passi. (Prov 16 : 1 -9)

I tuoi figli non sono figli tuoi.

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dedicato a tutti i genitori del mondo, me compreso.. I tuoi figli non sono figli tuoi, sono i figli e le figlie della vita stessa. Tu li metti al mondo, ma non li crei. Sono vicino a te, ma non sono cosa tua. Puoi dar loro tutto il tuo amore, ma non le tue idee. Tu puoi dare dimora al loro corpo, ma non alla loro anima, perché la loro anima abita nella casa dell’avvenire dove a te non è dato entrare neppure con il sogno. Puoi cercare di somigliare a loro, ma non volere che essi assomiglino a te, perché la loro vita non ritorna indietro e non si ferma a ieri. Tu sei l’arco che lancia i figli verso il domani. Kahlil Gibran(1883-1931)

Preghiera ai bambini non nati per ottenere qualsiasi grazia

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"Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli lo avete fatto a Me" (Mt 25,40) “Piccoli martiri che siete nel Cuore del Padre e nell'amore immenso di Maria, vi preghiamo: intercedete per noi lo Spirito di Fortezza che ci aiuti a combattere il male affinché, liberi dalla sua influenza, possiamo vivere come degni figli di Dio. Poiché nella vostra morte si ripete la crocifissione di Gesù, voi potete ottenere molto da Dio Padre: chiedetegli di cambiare amorosamente i cuori di coloro che per diversi motivi giungono al crimine dell'aborto, ottenete il perdono per le vostre madri terrene per non avere avuto il coraggio di portarvi a vedere la luce, e a noi la forza per continuare la lotta contro l'omicidio e il peccato in ogni sua forma. Accogli Signore le nostre preghiere perché termini nel mondo la terribile pratica dell'aborto, per intercessione di Maria sempre Madre”. Con approvazione ecclesiastica: 20 giugno 1999 Mons. Jua...

Salmo 138 - Signore tu sai tutto

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SIGNORE TU SAI TUTTO di Davide Signore, tu mi scruti e mi conosci, tu sai quando seggo e quando mi alzo. Penetri da lontano i miei pensieri, mi scruti quando cammino e quando riposo. Ti sono note tutte le mie vie; la mia parola non è ancora sulla lingua e tu, Signore, già la conosci tutta. Alle spalle e di fronte mi circondi e poni su di me la tua mano. Stupenda per me la tua saggezza, troppo alta, e io non la comprendo. Dove andare lontano dal tuo spirito, dove fuggire dalla tua presenza? Se salgo in cielo, là tu sei, se scendo negli inferi, eccoti. Se prendo le ali dell`aurora per abitare all`estremità del mare, anche là mi guida la tua mano e mi afferra la tua destra. Se dico: "Almeno l`oscurità mi copra e intorno a me sia la notte"; nemmeno le tenebre per te sono oscure, e la notte è chiara come il giorno; per te le tenebre sono come luce. Sei tu che hai creato le mie viscere e mi hai tessuto nel seno di mia madre. Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; sono stupe...

Il naufrago..

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Un povero naufrago arrivò sulla spiaggia di un'isoletta deserta aggrappato ad un piccolo relitto della barca su cui stava viaggiando, dopo una terribile tempesta. L'isola era poco più di uno scoglio, aspro e inospitale. Il pover'uomo cominciò a pregare. Chiese a Dio, con tutte le sue forze, di salvarlo e ogni giorno scrutava l'orizzonte in attesa di veder sopraggiungere un aiuto, ma non arrivava nessuno. Dopo qualche giorno si organizzò. Sgobbando e tribolando fabbricò qualche strumento per cacciare e coltivare, sudando sangue riuscì ad accendere il fuoco, si costruì una capanna e un riparo contro le violente bufere. Passò qualche mese. Il pover'uomo continuava la sua preghiera, ma nessuna nave ap­pariva all' orizzonte. Un giorno, un colpo di brezza sul fuoco spinse le fiamme a lambire la stuoia del naufrago. In un attimo tutto s'incendiò. Dense volute di fumo si alzarono verso il cielo. Gli sforzi di mesi, in pochi istanti, si ridussero a un mucchietto d...

il fiume della pace

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Christine era una buona madre e un'ottima moglie, ma un triste e desolato giorno il suo giovane marito morì. Un dolore immenso e rovente dilaniò la sua esistenza. Niente riusciva ad attenuare la sua sofferenza. Cercava invano brandelli di consolazione nei suoi bambini che la fissavano smarriti. Come specchi, gli umidi occhioni gli rimandavano l'immagine del loro papà tanto amato. Neanche più ricordava il tempo in cui lavorava cantando. Il lavoro, come il pane, gli era diventato amaro e pesante. Una sera, rannicchiata nel letto, piangeva silenziosamente per non svegliare i bambini, quando gli apparve una figura dolce e rassicurante, che la prese per mano. Era la Vergine del Carmelo. «Vieni con me,Christine » gli disse. «Vieni con me: ti porterò al fiume della pace. Chiunque si bagna nelle sue acque troverà la consolazione che cerca». Camminarono nella notte per molto tempo. Ad un certo punto, Christine cominciò a sentire il rumore di acque scroscianti. Un fiume immenso, dalle...