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I tuoi figli non sono figli tuoi.

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dedicato a tutti i genitori del mondo, me compreso.. I tuoi figli non sono figli tuoi, sono i figli e le figlie della vita stessa. Tu li metti al mondo, ma non li crei. Sono vicino a te, ma non sono cosa tua. Puoi dar loro tutto il tuo amore, ma non le tue idee. Tu puoi dare dimora al loro corpo, ma non alla loro anima, perchĆ© la loro anima abita nella casa dell’avvenire dove a te non ĆØ dato entrare neppure con il sogno. Puoi cercare di somigliare a loro, ma non volere che essi assomiglino a te, perchĆ© la loro vita non ritorna indietro e non si ferma a ieri. Tu sei l’arco che lancia i figli verso il domani. Kahlil Gibran(1883-1931)

Preghiera ai bambini non nati per ottenere qualsiasi grazia

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"Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli lo avete fatto a Me" (Mt 25,40) “Piccoli martiri che siete nel Cuore del Padre e nell'amore immenso di Maria, vi preghiamo: intercedete per noi lo Spirito di Fortezza che ci aiuti a combattere il male affinchĆ©, liberi dalla sua influenza, possiamo vivere come degni figli di Dio. PoichĆ© nella vostra morte si ripete la crocifissione di Gesù, voi potete ottenere molto da Dio Padre: chiedetegli di cambiare amorosamente i cuori di coloro che per diversi motivi giungono al crimine dell'aborto, ottenete il perdono per le vostre madri terrene per non avere avuto il coraggio di portarvi a vedere la luce, e a noi la forza per continuare la lotta contro l'omicidio e il peccato in ogni sua forma. Accogli Signore le nostre preghiere perchĆ© termini nel mondo la terribile pratica dell'aborto, per intercessione di Maria sempre Madre”. Con approvazione ecclesiastica: 20 giugno 1999 Mons. Jua...

Salmo 138 - Signore tu sai tutto

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SIGNORE TU SAI TUTTO di Davide Signore, tu mi scruti e mi conosci, tu sai quando seggo e quando mi alzo. Penetri da lontano i miei pensieri, mi scruti quando cammino e quando riposo. Ti sono note tutte le mie vie; la mia parola non è ancora sulla lingua e tu, Signore, già la conosci tutta. Alle spalle e di fronte mi circondi e poni su di me la tua mano. Stupenda per me la tua saggezza, troppo alta, e io non la comprendo. Dove andare lontano dal tuo spirito, dove fuggire dalla tua presenza? Se salgo in cielo, là tu sei, se scendo negli inferi, eccoti. Se prendo le ali dell`aurora per abitare all`estremità del mare, anche là mi guida la tua mano e mi afferra la tua destra. Se dico: "Almeno l`oscurità mi copra e intorno a me sia la notte"; nemmeno le tenebre per te sono oscure, e la notte è chiara come il giorno; per te le tenebre sono come luce. Sei tu che hai creato le mie viscere e mi hai tessuto nel seno di mia madre. Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; sono stupe...

Il naufrago..

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Un povero naufrago arrivò sulla spiaggia di un'isoletta deserta aggrappato ad un piccolo relitto della barca su cui stava viaggiando, dopo una terribile tempesta. L'isola era poco più di uno scoglio, aspro e inospitale. Il pover'uomo cominciò a pregare. Chiese a Dio, con tutte le sue forze, di salvarlo e ogni giorno scrutava l'orizzonte in attesa di veder sopraggiungere un aiuto, ma non arrivava nessuno. Dopo qualche giorno si organizzò. Sgobbando e tribolando fabbricò qualche strumento per cacciare e coltivare, sudando sangue riuscƬ ad accendere il fuoco, si costruƬ una capanna e un riparo contro le violente bufere. Passò qualche mese. Il pover'uomo continuava la sua preghiera, ma nessuna nave ap­pariva all' orizzonte. Un giorno, un colpo di brezza sul fuoco spinse le fiamme a lambire la stuoia del naufrago. In un attimo tutto s'incendiò. Dense volute di fumo si alzarono verso il cielo. Gli sforzi di mesi, in pochi istanti, si ridussero a un mucchietto d...

il fiume della pace

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Christine era una buona madre e un'ottima moglie, ma un triste e desolato giorno il suo giovane marito morƬ. Un dolore immenso e rovente dilaniò la sua esistenza. Niente riusciva ad attenuare la sua sofferenza. Cercava invano brandelli di consolazione nei suoi bambini che la fissavano smarriti. Come specchi, gli umidi occhioni gli rimandavano l'immagine del loro papĆ  tanto amato. Neanche più ricordava il tempo in cui lavorava cantando. Il lavoro, come il pane, gli era diventato amaro e pesante. Una sera, rannicchiata nel letto, piangeva silenziosamente per non svegliare i bambini, quando gli apparve una figura dolce e rassicurante, che la prese per mano. Era la Vergine del Carmelo. «Vieni con me,Christine » gli disse. «Vieni con me: ti porterò al fiume della pace. Chiunque si bagna nelle sue acque troverĆ  la consolazione che cerca». Camminarono nella notte per molto tempo. Ad un certo punto, Christine cominciò a sentire il rumore di acque scroscianti. Un fiume immenso, dalle...

coerenza..

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«Basta! Non li sopporto proprio più!». Tutti, in Paradiso, trattennero il fiato. Nessuno aveva mai visto Gesù cosƬ arrabbiato. Ed era proprio lui che manifestava con voce tonante la sua divina collera. «Sono stato 33 anni in mezzo agli uomini, ho detto loro migliaia di volte che le opere valgono immensamente di più delle parole e per questo sono stato crocifisso; ho spiegato in tutti i modi che non sono le tante parole e le cerimonie vuote a qualificare i miei discepoli, ma l'amore realizzato. Ma quasi nessuno lo ha capito! Predicano ai quattro venti, cantano inni commoventi, partecipano a celebrazioni coinvolgenti e toccanti, ma fanno cosƬ poco!». «Che cosa intendi fare?» chiese timidamente un angelo. «Toglierò loro la parola ... Come ĆØ successo a Zaccaria, il padre di Giovanni Battista!» decise Gesù e tolse a tutti i cristiani la facoltĆ  di parlare. E cosƬ di colpo, in tutto il mondo, fra i cristiani calò un gran silenzio. In un primo momento si stupirono. Molti si precipitaro...

lettera d'amore.

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Oh uomini, perché non credete nel mio amore ?vi ostinate a prendervi beffe di me, mi bestemmiate, e anche quelli che si dicono miei discepoli di me si fidano così poco.. perché ? Sono sceso dall'empireo celeste per donarvi tutto me stesso.. ho deciso di soffrire, e vivere la vostra vita, per chiedervi fiducia.. amore.. oh figlioli ? Non vi rendete conto ? Io.. Io DIO.. quante volte mi offendete ? Potrei frantumarvi solo con la mia volontà potrei lasciarvi nel nulla e costringervi a servirmi in ginocchio.. invece v'imploro amore.. perché non vi fidate di me ?.. non si ci fida di un ladro, di un delinquente, di un mentitore.. ma io cosa vi ho rubato, in cosa vi ho mentito ? Perchè non merito la vostra fiducia e il vostro amore ?cari piccoli miei, ogni lacrima che scende dai vostri occhi, ogni ingiustizia è ferita del mio cuore.. ma se tutti mi amassero e seguissero i miei precetti nessuno piangerebbe.. regnerebbe l'amore.. oh figlioli.. voi siete fatti per amare.. l'amore...