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Il naufrago..

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Un povero naufrago arrivò sulla spiaggia di un'isoletta deserta aggrappato ad un piccolo relitto della barca su cui stava viaggiando, dopo una terribile tempesta. L'isola era poco più di uno scoglio, aspro e inospitale. Il pover'uomo cominciò a pregare. Chiese a Dio, con tutte le sue forze, di salvarlo e ogni giorno scrutava l'orizzonte in attesa di veder sopraggiungere un aiuto, ma non arrivava nessuno. Dopo qualche giorno si organizzò. Sgobbando e tribolando fabbricò qualche strumento per cacciare e coltivare, sudando sangue riuscì ad accendere il fuoco, si costruì una capanna e un riparo contro le violente bufere. Passò qualche mese. Il pover'uomo continuava la sua preghiera, ma nessuna nave ap­pariva all' orizzonte. Un giorno, un colpo di brezza sul fuoco spinse le fiamme a lambire la stuoia del naufrago. In un attimo tutto s'incendiò. Dense volute di fumo si alzarono verso il cielo. Gli sforzi di mesi, in pochi istanti, si ridussero a un mucchietto d...

il fiume della pace

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Christine era una buona madre e un'ottima moglie, ma un triste e desolato giorno il suo giovane marito morì. Un dolore immenso e rovente dilaniò la sua esistenza. Niente riusciva ad attenuare la sua sofferenza. Cercava invano brandelli di consolazione nei suoi bambini che la fissavano smarriti. Come specchi, gli umidi occhioni gli rimandavano l'immagine del loro papà tanto amato. Neanche più ricordava il tempo in cui lavorava cantando. Il lavoro, come il pane, gli era diventato amaro e pesante. Una sera, rannicchiata nel letto, piangeva silenziosamente per non svegliare i bambini, quando gli apparve una figura dolce e rassicurante, che la prese per mano. Era la Vergine del Carmelo. «Vieni con me,Christine » gli disse. «Vieni con me: ti porterò al fiume della pace. Chiunque si bagna nelle sue acque troverà la consolazione che cerca». Camminarono nella notte per molto tempo. Ad un certo punto, Christine cominciò a sentire il rumore di acque scroscianti. Un fiume immenso, dalle...

coerenza..

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«Basta! Non li sopporto proprio più!». Tutti, in Paradiso, trattennero il fiato. Nessuno aveva mai visto Gesù così arrabbiato. Ed era proprio lui che manifestava con voce tonante la sua divina collera. «Sono stato 33 anni in mezzo agli uomini, ho detto loro migliaia di volte che le opere valgono immensamente di più delle parole e per questo sono stato crocifisso; ho spiegato in tutti i modi che non sono le tante parole e le cerimonie vuote a qualificare i miei discepoli, ma l'amore realizzato. Ma quasi nessuno lo ha capito! Predicano ai quattro venti, cantano inni commoventi, partecipano a celebrazioni coinvolgenti e toccanti, ma fanno così poco!». «Che cosa intendi fare?» chiese timidamente un angelo. «Toglierò loro la parola ... Come è successo a Zaccaria, il padre di Giovanni Battista!» decise Gesù e tolse a tutti i cristiani la facoltà di parlare. E così di colpo, in tutto il mondo, fra i cristiani calò un gran silenzio. In un primo momento si stupirono. Molti si precipitaro...

lettera d'amore.

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Oh uomini, perché non credete nel mio amore ?vi ostinate a prendervi beffe di me, mi bestemmiate, e anche quelli che si dicono miei discepoli di me si fidano così poco.. perché ? Sono sceso dall'empireo celeste per donarvi tutto me stesso.. ho deciso di soffrire, e vivere la vostra vita, per chiedervi fiducia.. amore.. oh figlioli ? Non vi rendete conto ? Io.. Io DIO.. quante volte mi offendete ? Potrei frantumarvi solo con la mia volontà potrei lasciarvi nel nulla e costringervi a servirmi in ginocchio.. invece v'imploro amore.. perché non vi fidate di me ?.. non si ci fida di un ladro, di un delinquente, di un mentitore.. ma io cosa vi ho rubato, in cosa vi ho mentito ? Perchè non merito la vostra fiducia e il vostro amore ?cari piccoli miei, ogni lacrima che scende dai vostri occhi, ogni ingiustizia è ferita del mio cuore.. ma se tutti mi amassero e seguissero i miei precetti nessuno piangerebbe.. regnerebbe l'amore.. oh figlioli.. voi siete fatti per amare.. l'amore...

Spermatozoi in Vitro. e l'uomo diventa inutile

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Ci sarà ancora bisogno dell’uomo per generare un figlio? Una domanda paradossale, ma che non si può fare a meno di formulare nel descrivere i nuovi studi degli scienziati di Newcastle, gli stessi della pecora Dolly e degli embrioni chimera, metà umani e metà animali. Il quotidiano britannico The Independent ieri ha sparato un titolo a caratteri cubitali in prima pagina: « Gli scienziati creano lo sperma in provetta » , mettendo in evidenza già nel sommario gli aspetti positivi della scoperta, « la speranza di trovare cure per l’infertilità maschile » , e quelli più inquietanti, legati appunto al « ruolo futuro dell’uomo » nella riproduzione. Di cosa si tratta è presto detto: il biologo Karim Nayernia è riuscito a ottenere sperma « maturo e funzionale » – dice – agendo su cellule staminali embrionali con cromosomi XY ( maschili), da cui sono state separate le cellule germinali ( quelle cellule che durante le prime settimane di sviluppo dell’embrione si differenziano fino a formare sper...

Il Pirata

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in occasione della festa di San Benedetto, patrono di Europa, che DIO ha reso potentissimo contro il male e il maligno, e ha dato un potere straordinario alla sua medaglia( http://www.ora-et-labora.net/croce.html ), di cui inserisco un immagine, e alla sua preghiera che scriverò in fondo.. ripubblico il testo di un esorcismo, dove il diavolo suo malgrado, costretto dal potere del nome di Gesù e Maria da un interessante catechismo.. da leggere..: Sia Lodato Gesù Cristo tratto dal sito http://www.genitoricattolici.org pagina : http://www.genitoricattolici.org/pirata.htm Sono venuto a conoscenza di un recente caso di possessione diabolica altamente istruttivo per le conferme di fede fornite all'esorcista dal demonio durante le preghiere di liberazione; conferme strappategli dall'esorcista dopo ripetuti ordini in nome di Dio, della Madonna e della Santissima Trinità. Il diavolo, infatti, resiste il più possibile alle domande che gli esorcisti gli pongono per il bene dell'anima...

Lettera ai cercatori d'infinito

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5. LA SFIDA DI DIO La nostra esistenza è attraversata da domande inquietanti, personali e collettive. Ci siamo soffermati su alcune di esse: alla radice di questi interrogativi, quelli che aprono verso la luce e quelli che ci lasciano al buio, possiamo immaginare la presenza di un punto unificante, una specie di orizzonte, capace di fare unità nel groviglio di ogni avventura umana? Ci sembra che alla radice di ogni esistenza ci sia una domanda di senso e di speranza, particolarmente drammatica oggi, perché si sono infranti quei processi attraverso cui il contesto culturale e sociale suggeriva piuttosto facilmente il significato dell’esistenza. Siamo diventati più maturi e insieme più soli. Resta il bisogno di organizzare i frammenti, come le tessere di un mosaico. Molti sembrano rassegnati e vivono alla giornata come se la questione del senso della vita e di un orizzonte unificante fosse ormai irrilevante. Altri riscoprono la domanda in situazioni estreme e poi la lasciano cadere se...