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Le cose che ho imparato nella vita (di Paula Coleho)

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Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita: -Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà. E per questo, bisognerà che tu la perdoni. -Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla. -Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano. -Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi. -Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,o essi controlleranno te. -Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze. -Che la pazienza richiede molta pratica. -Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo. -Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai,è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti. -Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso. -Che non si deve m...

Il Signore è risorto, Alleluia, Buona Pasqua !!!

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Il Signore è Risorto !! Alleluia !! È nato uomo tra gli uomini, il gran messia, è vissuto da reietto, è morto come un delinquente, è risorto come un DIO, è risorto !! la morte è distrutta, Alleluia, non temeremo alcun male, Signore, tu l’hai vinto, ti lodiamo, ti benediciamo, ti accogliamo nei nostri cuori.. distruggi in loro la morte che vi alberga.. distruggi i nostri sepolcri, sfolgorante Gesù..Risorto Gesù. non permettere che cadiamo nel comune errore di considerarti uno spirito lontano!! Tu Risorto, con il tuo corpo umano, vivi e respiri, e il tuo cuore batte, e i tuoi umani sentimenti sono ancora presenti in te, vivi e risorti Alleluia, che gioia, vederti, contemplarti.. grazie a te, adesso so che non esiste più la morte, ma che tutti sono vivi in te, in attesa di avere i propri corpi.. adesso so che anche io potrò darti la mano, unendoti alla lunga coda dei “progenitori”, Signore !! mio DIO, dall’empireo sei sceso nel purgatorio che è questa terra a liberarla dalla schiavitù (p...

Dies Irae

Sabato Santo

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Silenzio e meditazione, eliminiamo dal nostro cuore tutte le urla, le bestemmie, i dolori.. tutto. diventiamo silenziosi come il sepolcro di Gesù.. facciamo meditazione e penitenza, come Maria inutili luci, inutile cose, eliminiamole, è il giorno delle Verità.. sul nostro male, sull'amore di DIO, sulle sue lacrime.. Ogni giorno un uomo (o un bambino) viene ucciso, con le opere, con le parole, ed è di nuovo Gesù che muore.. la madonna che piange.. teniamo compagnia a Maria, e con lei tutte le creature che egli ama e che soffrono.. ore sante e di meditazione, sul profondo mistero di DIO, e sulle nostre vite.. pesiamo le nostre anime, le nostre azioni.. pesiamoci.. in questo Sabato dove DIO è morto.. ed è morto per noi.. ma non ci dice "è colpa vostra.." anzi ci dice "che non sappiamo quello che facciamo", meditiamo.. perchè finché non sapevamo.. eravamo giustificati, ma adesso sappiamo.. e lodiamo il buon nome Di DIO, non bestemmiamolo.. e preghiamo insieme a Mari...

Stabat Mater Dolorosa (trad.)

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Stabat Mater dolorósa iuxta crucem lacrimósa, dum pendébat Fílius. Cuius ánimam geméntem, contristátam et doléntem pertransívit gládius. O quam tristis et afflícta fuit illa benedícta Mater Unigéniti ! Quae moerébat et dolébat, pia mater, cum vidébat nati poenas íncliti. Quis est homo, qui non fleret, Christi Matrem si vidéret in tanto supplício? Quis non posset contristári, piam Matrem contemplári doléntem cum Filio ? Pro peccátis suae gentis vidit Jesum in torméntis et flagéllis subditum. Vidit suum dulcem natum moriéntem desolátum, dum emísit spíritum. Eia, mater, fons amóris, me sentíre vim dolóris fac, ut tecum lúgeam. Fac, ut árdeat cor meum in amándo Christum Deum, ut sibi compláceam. Sancta Mater, istud agas, crucifíxi fige plagas cordi meo válide. Tui Nati vulneráti, tam dignáti pro me pati, poenas mecum dívide. Fac me vere tecum flere, Crucifíxo condolére donec ego víxero. Iuxta crucem tecum stare, te libenter sociáre in planctu desídero. Virgo vírginum praeclára, mihi iam no...

la passione di Gesù (secondo la beata Alexandrina da Balasar) - Ora Santa-

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Verso il Monte degli Ulivi Due cuori in uno La mia anima vide Gesù scendere la scala e incamminarsi verso l'Orto. Sul pianerottolo stava la mamma, avvolta in un manto, con gli occhi lacrimosi. Fissava Gesù che stava allontanandosi. Triste separazione! Gesù ben sapeva che poche ore più tardi lei avrebbe voluto prenderlo tra le braccia, curargli le ferite. Ma non avrebbe potuto dargli neppure un lieve conforto con le sue dolci parole di madre. Già un poco distanziato, Gesù si voltò a fis sarla nuovamente, come per darle un altro addio. Ella fissava il suo Gesù dalla cima della scala. Gesù scomparve, ma rimasero sempre uniti. Vidi gli sguardi addolorati della mamma, quando ormai non scorgeva più il suo Gesù. E vidi quanto il suo cuore santissimo lo seguiva, intuendo le sofferenze cui andava incontro. Che unione di dolore e di amore! Verso la solitudine Sento che tutto fugge lontano da me. E resterò completamente sola nell'Orto, nella più grande agonia! Fuggo verso la solitudine, p...

la dolcezza di DIO

(Luigi Spilla, Emozioni di un uomo, agosto 2005) Tu, o Signore, continui a sfogliare le pagine del mio romanzo, e vi aggiungi sempre parole di pace e di perdono; o Signore, costantemente mi chiami e mi interpelli anche se non so interpretare la Tua voce, anche se continuo a costruirmi i miei castelli sulla sabbia. Tu mi insegui, mi passi sempre accanto, inosservato..., e mi sfiori dolcemente con la tua carezza soffice fino a quando il tuo tenero bacio non prosciuga l'ultima mia lacrima. Tu, o Signore, insisti sempre a voler sottrarre alla morte anche i sordi i falliti, lo sfiduciato e chiunque si ostina a non lasciarsi inebriare dal Tuo eterno soffio rigeneratore... perché, Signore, Tu sei la vita che non muore!