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I Peccati che regalano più clienti all'inferno

I PECCATI CHE REGALANO PIU' CLIENTI ALL'INFERNO INSIDIE IN AGGUATO È particolarmente importante tener presente la prima insidia diabolica, che trattiene tante anime nella schiavitù di Satana: è la mancanza di riflessione, che fa perdere di vista il fine della vita. II demonio grida alle sue prede: "La vita è un piacere; dovete cogliere tutte le gioie che la vita vi regala". Gesù invece sussurra al tuo cuore: 'Beati quelli che piangono." (cfr. Mt 5, 4)... "Per entrare in cielo bisogna farsi violenza." (cfr. Mt 11, 12)... "Chi vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua." (Lc 9, 23). Il nemico infernale ci suggerisce: "Pensate al presente, perché con la morte tutto finisce!". II Signore invece ti esorta: "Ricordati dei novissimi (la morte, il giudizio, l'inferno e il paradiso) e non peccherai". L'uomo impiega buona parte del suo tempo in tanti affari e dimostra intellige...

il mio Gethsemani..

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Padre, inginocchiato alla tua presenza, imploro la tua misericordia.. tu conosci la mia afflizione, piegato in due, chiedo pietà per le mie colpe, tu conosci le mie paure.. tu che mi hai custodito sin dall’infanzia, adesso vedi la mia carne tremare, il mio cuore balla in petto, fermalo tu padre, che conosci i miei timori.. dimmi, padre, che sono senza di te ? che ho fatto mai ? verme di terra, mucchio di cenere, se non avessi te, e in te mi affido in questo momento di estrema tristezza, mi vedi tremare, mi vedi sudare, mi vedi piangere, ma a te rivolgo il mio grido, la mia anima aspetta te, è attratta da te e in te, trova rifugio, non amo che te, non voglio che te, accoglimi.. ti chiamo, ti chiamo forte, tu rispondimi padre, come un bambino cerca la mamma io grido il tuo nome, rispondimi padre, che ne sarà di me senza te ?, aiutami consolami, carezzami, asciugami le lacrime, ti tendo la mano, stringila, non vedi come è fredda ? la mia anima è spezzata in due, il mio spirito è flagellat...

supplica..

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Padre.. Padre mio, Padre nostro.. Accogli questa supplica e questa preghiera che ti offro per mezzo del nostro mediatore Gesù tuo dilettissimo figlio, per la sua dolorosa passione, le sue piaghe dal quale sgorgò il suo preziosissimo Sangue nel quale immergo queste parole, ti offro questa supplica unendola alle lacrime della madre, tua piccola figlia, nostra regina..e m’immergo nel suo cuore immacolato, la unisco alle suppliche ardenti di tutti i miei fratelli e sorelle, ognuno con le sue speranze e le sue intenzioni, preoccupazioni, gioie e delusioni, e per questo la metto pubblica.. usando il mezzo per il quale tu vuoi che io ti serva, il Web… Signore, io credo in te, tu lo sai che io credo in te, quante grazie e quanti ricordi, quanta strada abbiamo percorso, ogni giorno e ogni istante della mia vita, abbiamo scritto qualcosa di nuovo, che mi ha portato sino a qui, nelle gioie e nei dolori, nelle illusioni e nelle delusioni, nelle speranze e nelle aspettative, ma ti prego, accresci l...

San Giuseppe (S. Teresa d'avila)

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"Non fui mai portata a certe devozioni che alcuni praticano, specialmente donne, nelle quali entrano non so quali cerimonie che io non ho mai potuto soffrire, e che a loro piacciono tanto. Poi si conobbe che non erano convenienti e sapevano di superstizione. Io invece presi come avvocato S. Giuseppe e mi raccomandai a lui con fervore. Questo mio padre e protettore mi aiutò nelle necessità in cui mi trovavo e in molte altre più gravi in cui era in gioco il mio onore e la salute dell'anima mia. Ho visto chiaramente che il suo aiuto fu sempre più grande di quello che avrei potuto sperare. Non mi ricordo finora di averlo mai pregato di una grazia senza averla subito ottenuta. Ed è cosa che fa meraviglia ricordare i grandi favori che il Signore mi ha fatto e i pericoli di anima e di corpo da cui mi ha liberata per l'intercessione di questo santo benedetto. Ad altri santi sembra che Dio abbia concesso di soccorrerci in questa o in quell'altra necessità, mentre ho sperimentat...

Digiuna..

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Digiuna di giudicare gli altri, scopri Cristo che vive in loro; digiuna di parole che feriscono, riempiti di frasi che risanano; digiuna di scontentezza, riempiti di gratitudine; digiuna di arrabbiature, riempiti di pazienza; digiuna di pessimismo, riempiti di speranza cristiana; digiuna di preoccupazioni, riempiti di fiducia in Dio; digiuna di lamentarti, riempiti di stima per la meraviglia che è la vita; digiuna di pressioni e insistenze, riempiti di una preghiera incessante; digiuna di amarezza, riempiti di perdono; digiuna di dare importanza a te stesso, riempiti di compassione per gli altri; digiuna di ansia per le tue cose, compromettiti nella diffusione del Regno; digiuna di scoraggiamenti, riempiti di entusiasmo nella fede; digiuna di tutto ciò che ti separa da Gesù, riempiti di tutto ciò che a Lui ti avvicina.

per Maria

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penso agli occhi tuoi, dolce Maria, che non ho mai saputo amare. Penso alle tue sante mani, dolce Maria che non ho mai saputo afferrare. Penso al tuo ventre verginale, Maria, che non ho mai saputo carezzare. E alla tua dolce voce, che non ho mai saputo ascoltare, o Maria. Penso che non ho mai saputo rendermi un buon figlio E non sono mai stato capace di chiamarti “mamma” Tuttavia tu sei stata là, sempre pronta nei miei bisogni, tu sei sempre stata là, a preoccuparti della mia (mancata) santità. Avrei voluto vederti, dolce madre Ma le crespe del mio peccato mi rendevano cieco Avrei voluto toccarti, dolce madre, ma le corde del mio peccato mi legavano avrei voluto saper riconoscere il tuo Gesù ma la mia anima era così fetida e pesante che non lo “sentivo” e giunto adesso che potrò mai dirti dolce madre ? ho vissuto come se tu non esistessi. O peggio maltrattandoti. Tu sei ancora la, con i tuoi dolcissimi occhi. Con le tue candide mani, col tuo ventre meraviglioso E con la tua dolce voce ...

INRI

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carissimi, v'inoltro una mail che mi han mandato ieri, che merita, secondo me di essere letta, grazie GIANLUCA !! Stasera ho sentito a Radio Maria, verso le 19, una cosa STUPENDA, che non avevo mai saputo, dal prof. Walter Binni, che commentava i capitoli 18 e 19 del Vangelo di Giovanni. Pilato aveva scritto anche un cartello e l'aveva posto sopra la croce. Vi era scritto: "Gesù il Nazoreo, il re dei Giudei". E ... i sacerdoti-capi dei Giudei dissero allora a Pilato: "Non scrivere: il re dei Giudei, bensì: Costui disse: sono il re dei Giudei". Sapete perché i Giudei dissero questo a Pilato? Perché l'iscrizione, scritta in triplice lingua, Ebraico, Latino e Greco, componeva un acronimo ... che per noi è INRI, ma per gli Ebrei è ... qualche altra cosa ... sapete cosa? In Ebraico, lingua che io non conosco e che pertanto mi limito a traslitterare in Italiano meglio che posso, così come l'ho sentita dal prof. Binni, suonava così: I shuà H anazrì W emel...