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per Maria

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penso agli occhi tuoi, dolce Maria, che non ho mai saputo amare. Penso alle tue sante mani, dolce Maria che non ho mai saputo afferrare. Penso al tuo ventre verginale, Maria, che non ho mai saputo carezzare. E alla tua dolce voce, che non ho mai saputo ascoltare, o Maria. Penso che non ho mai saputo rendermi un buon figlio E non sono mai stato capace di chiamarti “mamma” Tuttavia tu sei stata lĆ , sempre pronta nei miei bisogni, tu sei sempre stata lĆ , a preoccuparti della mia (mancata) santitĆ . Avrei voluto vederti, dolce madre Ma le crespe del mio peccato mi rendevano cieco Avrei voluto toccarti, dolce madre, ma le corde del mio peccato mi legavano avrei voluto saper riconoscere il tuo Gesù ma la mia anima era cosƬ fetida e pesante che non lo “sentivo” e giunto adesso che potrò mai dirti dolce madre ? ho vissuto come se tu non esistessi. O peggio maltrattandoti. Tu sei ancora la, con i tuoi dolcissimi occhi. Con le tue candide mani, col tuo ventre meraviglioso E con la tua dolce voce ...

INRI

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carissimi, v'inoltro una mail che mi han mandato ieri, che merita, secondo me di essere letta, grazie GIANLUCA !! Stasera ho sentito a Radio Maria, verso le 19, una cosa STUPENDA, che non avevo mai saputo, dal prof. Walter Binni, che commentava i capitoli 18 e 19 del Vangelo di Giovanni. Pilato aveva scritto anche un cartello e l'aveva posto sopra la croce. Vi era scritto: "Gesù il Nazoreo, il re dei Giudei". E ... i sacerdoti-capi dei Giudei dissero allora a Pilato: "Non scrivere: il re dei Giudei, bensì: Costui disse: sono il re dei Giudei". Sapete perché i Giudei dissero questo a Pilato? Perché l'iscrizione, scritta in triplice lingua, Ebraico, Latino e Greco, componeva un acronimo ... che per noi è INRI, ma per gli Ebrei è ... qualche altra cosa ... sapete cosa? In Ebraico, lingua che io non conosco e che pertanto mi limito a traslitterare in Italiano meglio che posso, così come l'ho sentita dal prof. Binni, suonava così: I shuà H anazrì W emel...

angoscioso Gethsemani..

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TI osservo Signore, mentre preghi, affannato nel Gethsemani, ti osservo mentre sudi di angoscia e dolore, cosa stai pensando ? cosa ti fa star male ? il sangue quel sangue che gocciola dalla tua fronte, il tremore delle tue carni e delle tue membra.. il dolore cosa ti fa soffrire Gesù ?, la sofferenza del tradimento ? l’angoscia di aver salvato tanti uomini che tra poco ti considereranno come inutile e reietto ? cosa ti fa soffrire ? cosa ti turba ? cosa ti sibilla nell’orecchio il nemico ? ti fa sembrare inutile il tuo sacrificio ? migliaia di anime che non ti accoglieranno, ti odieranno ti bestemmieranno, anche tra i tuoi figli chi non capirĆ  le tue parole, chi le userĆ  contro di te.. mio dolce Gesù ti vedo lamentare ansimi “abbĆ ” chiami il papĆ , mio Gesù sei come un bambino che chiama mamma, mentre soffri..si Dio ĆØ padre e madre, dove si può trovare conforto se non nelle sue braccia ?.. a volte la vita ti fa trovare di fronte la croce, e l’unica possibilitĆ  ĆØ mettertela in spalla e ...

Il senso della vita..

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Spesso, ci troviamo inginocchiati e curvati sotto il peso della vita, delle sofferenze, e dell’illogica umana, e ci chiediamo che senso abbia la vita, si sentono spesso parole sconfortanti e pessimistiche che dicono “nasciamo piangendo, viviamo faticando e lavorando tutto il giorno spesso sfruttati e con stenti, campiamo una vita tirando un carretto spesso troppo pesante per noi, poi arriva una malattia, ci raccoglie e togliamo il disturbo”, ci chiediamo che senso abbia tutto questo, anche in una delle preghiere più belle della tradizione cristiana la terra viene chiamata come “Valle di Lacrime” e ci chiediamo perchĆ© sia cosƬ.. che senso abbia arrivare alla morte sudati e stentando sofferenza e sudore.. Gesù ci rivela il senso della vita, proprio alla fine della sua, quando dice “tutto ĆØ compiuto”, ĆØ il vero senso della nostra vita, compiere tutto, poter dire eccomi, o DIO, ho fatto tutto in coscienza ho seguito la tua volontĆ , le tue dottrine, la tua parola si ĆØ compiuta in me, tutte ...

Padre nostro

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PADRE - ricordati, che sebbene tutti gli uomini credano in un DIO, tu vai oltre, tu sai che DIO ĆØ tuo padre, in quanto creatore e in quanto amore, egli supera tutti i padri terreni, ti ama e sa ciò che ĆØ buono e ciò che non lo ĆØ, “lavora” instancabilmente per il tuo bene, e vuole sempre la tua realizzazione come uomo in dignitĆ  e in spiritualitĆ , il padre ĆØ colui che ti ama, e ti rimprovera se sbagli, se ce bisogno ti castiga, ma ĆØ pronto ad accoglierti ad ogni tuo gesto di pentimento, proprio perchĆ© ĆØ padre, chi vuol venire a DIO, venga come un figlio … NOSTRO - egli ĆØ padre di tutti, buoni e cattivi, bianchi o neri, di qualsiasi nazione o cittĆ , siamo tutti figli, e tutti con la stessa dignitĆ , egli non ha “raccomandazioni”, ne pregiudizi, gli basta l’amore dei figli, e si rallegra dell’unitĆ  tra di noi, fratelli e figli suoi, come tutti i padri infatti gioisce nel vedere che i figli vadano d’accordo.. CHE SEI NEI CIELI – egli non ĆØ un padre terreno, merita molto più in rispetto e...

AbbĆ ..

“Io confido in Te, so che sei mio Padre” Gesù prega nell'orto: Pater mi (Mt 26, 39), Abba, Pater! (Mc 14, 36). Dio ĆØ mio Padre, anche se mi manda sofferenze. Mi ama con tenerezza, anche se mi ferisce. Gesù soffre, per compiere la VolontĆ  del Padre... E ilo, che a mia volta voglio compiere la santissima VolontĆ  di Dio, seguendo le orme del Maestro, potrò lamentarmi se trovo la sofferenza come compagna di strada? SarĆ  un segno certo della mia filiazione, perchĆ© Egli mi tratta come il suo divino Figlio. E, da allora, come Lui, potrò gemere e piangere solo nel mio Getsemani, ma prostrato a terra, riconoscendo il mio nulla, salirĆ  fino al Signore un grido sgorgato dall'intimo della mia anima: Pater mi, Abba, Pater,... fiat! (Via Crucis, 1ĀŖ Stazione, n. 1) Per motivi che non occorre ricordare — ma che ben conosce Gesù, che ci presiede dal Tabernacolo, la vita mi ha condotto a sapere in modo tutto particolare di essere figlio di Dio, e ad assaporare la gioia di mettermi nel cuore di m...

DIALOGO FRA Gesù MISERICORDIOSO E L'ANIMA PECCATRICE

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tratto dal Diario di S. Faustina Kowalska - Gesù: “ Anima peccatrice, non aver paura del tuo Salvatore. Io per primo Mi avvicino a te, poichĆ© so che tu da sola non sei capace di innalzarti fino a Me. Non fuggire, figliola, dal Padre tuo. Cerca di parlare a tu per tu col tuo Dio misericordioso, che desidera dirti parole di perdono e colmarti delle Sue grazie. Oh, quanto Mi ĆØ cara la tua anima! Ti tengo scritta sulle Mie mani. Sei rimasta incisa nella ferita profonda del Mio Cuore ”. - L'anima: “ Signore, sento la Tua voce che m'invita ad abbandonare la cattiva strada, ma non ho nĆ© la forza nĆ© il coraggio ”. - Gesù: « Sono Io la tua forza. Io ti darò la forza per la lotta». - L'anima : “ Signore, conosco la Tua santitĆ , ed ho paura di Te ”. - Gesù: « PerchĆ© hai paura, figlia Mia, del Dio della Misericordia? La Mia SantitĆ  non M'impedisce di essere misericordioso con te. Guarda, o anima, che per te ho istituito un trono di Misericordia sulla terra, e questo trono ĆØ il tabe...