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il Regno amore (di Miryam Silvestro)..

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IL REGNO AMORE Condividi Mer 19.13 Caricato tramite un dispositivo mobile. Esiste in un luogo poco lontano, un regno davvero speciale, AMORE. Questo regno ha un grande castello e un re potente, starete pensando: " cosa c'e di speciale in questo? " Il castello non ha fossati alle sue porte ma, uno splendido campo di grano, le sue porte non hanno serrature e non sono mai chiuse, i suoi tesori dal valore inestimabile sono a disposizione di tutti. Il RE che vi assicuro non ne esiste uno più potente in tutto l'universo, non ci potrete credere ha l'aspetto di un innoquo bambino, il suo viso è più splendente del sole, l'oro e le gemme più preziose svaniscono davanti alla sua luce. Al fianco del RE mai l'abbandona la MADRE la cui dolcezza basta a riempire ogni cuore. I sudditi sono tutti felici perché tutti, uomini e donne di ogni età sanno di essere amati e preziosi, cavalieri, figlie e figli di RE. Il RE ama più di tutto passare il tempo coi suoi figli, la sua ...

Il mondo ascolti e legga..

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Gesù a Suor Josefa Menendez «Voglio che il mondo conosca il mio Cuore. Vo­glio che gli uomini conoscano il mio Amore. Lo sanno gli uomini quello che ho fatto per loro? Sap­piano che invano cercano la felicitĆ  fuori di Me: non la troveranno... Il mio invito lo rivolgo a tutti: alle anime con­sacrate e ai laici, ai giusti e ai peccatori, ai dotti e agli ignoranti, a chi comanda e a chi obbedisce. A tutti Io dico: Se volete la felicitĆ , Io sono la feli­citĆ . Se cercate la ricchezza, Io sono la Ricchezza senza fine. Se desiderate la pace, Io sono la Pace... Io sono la Misericordia e l'Amore. Voglio essere il vostro Re. Voglio che il mio Amore sia il sole che illumina e il calore che riscalda le anime. Perciò desidero che si facciano conoscere le mie parole. Voglio che il mondo intero sappia che Io sono un Dio di Amore, di perdono, di misericordia. Voglio che il mondo intero legga il mio desiderio ardente di perdonare e di salvare, che i più miserabili non temano... che i più colpevoli ...

Siamo tutti dei magi

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Siamo tutti dei magi , inizio questa riflessione da questa frase, venutami in mente durante la Santa Messa, che ho ritrovato poi con un simile concetto in una mail di un gruppo di preghiera, che frequento, mi ha fatto piacere, mi da l’ennesima prova che DIO uguale per tutti, parla a tutti dicendo le stesse cose, anche se in modalitĆ  diverse, riflettendo sui magi, mi vien subito da pensare che fin da quando ho cominciato a capire il presepe, sono i personaggi che più m’incuriosiscono, addirittura, nella mia adolescenza vissuta all’insegna dell’ anticonformismo e anticlericalismo, erano personaggi proprio inspiegabili, infatti se il mio motto che diceva che “la religione ĆØ l’oppio dei poveri” spiegava la presenza dei pastori, e di tutti coloro che miserabili avevano la speranza che la loro vita cambiasse, che il mondo si capovolgesse, che venisse un messia a cambiare le cose, questo non melo spiegavo con i magi, ricchi re d’oriente, che non seguivano l’ebraismo e che han deciso di lascia...

VeritĆ  scientifiche occultate

Un raggio di luce nella notte gelida di questo inizio d'anno. Si tratta di una notizia alla quale, credo, ĆØ doveroso dare ampia risonanza. Con un articolo apparso sull'Osservatore Romano di oggi, 4 gennaio, il prof. Pedro JosĆ© MarĆ­a Simón CastellvĆ­, Presidente della Federazione internazionale delle Associazioni dei medici cattolici (FIAMC), ha presentato un recentissimo studio, super documentato, che ĆØ stato redatto per commemorare il quarantesimo anniversario della Lettera Enciclica Humanae vitae del Servo di Dio Papa Paolo VI. Da questo studio emergono due veritĆ  scientifiche che non dovrebbero passare inosservate nĆ© nella Chiesa nĆ© al di fuori di essa. La prima veritĆ  scientifica ĆØ che la cosiddetta "pillola" – si badi bene si tratta della comunissima pillola anticoncezionale e non di quella detta "del giorno dopo" o della RU486 ! - funziona in molti casi con un vero effetto abortivo, poichĆ© espelle un piccolo embrione umano. Curiosamente però questa inf...

il nostro nutrimento..

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Maria, madre sempre Vergine, questo post ĆØ dedicato a te, tu sei la nostra madre, dal tuo seno sgorga il nostro nutrimento, ovvero la grazia di DIO, senza la quale non quale non possiamo vivere. Oh Maria, madre di tutte le madri, figlia del tuo figlio, in te si rispecchia ogni creatura, nella grotta di Betlemme, hai dato alla luce il tuo creatore; ai piedi della croce, generavi, tutti i fratelli di Gesù, tuoi figli per grazia. Vergine madre, educaci, e allattaci alla grazia di DIO, prendici per mano, conducici a tuo figlio Gesù, insegnaci a parlare, a camminare, a cibarci della grazia di DIO, tu che sei la madre dell’amore insegnaci ad amare vicendevolmente e senza nulla in cambio i nostri fratelli, tuoi figli, a non litigare per insignificanti materialitĆ , insegnaci a non farci accecare dalle false luci e false speranze di satana, insegnaci a pregare, tu che sei la degna sposa dello Spirito Santo, aiutaci, a invocarlo, a pregarlo e a chiedere i suoi doni. Cara madre, mettici in guard...

I Magi dimenticati (di B. Ferrero)

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I ragazzi dell'Oratorio di Santa Maria avevano preparato una recita sul mistero del Natale. Avevano scritto le battute degli angeli, dei pastori, di Maria e di Giuseppe. C'era persino una particina per il bue e l'asino. Ma quando suor Renata vide le prove dello spettacolo sbottò: "Avete dimenticato i Re Magi!". Enzo il regista si mise le mani nei capelli, mancava un solo giorno alla rappresentazione. Dove trovare i tre Re Magi così sui due piedi? Fu Don Pasquale a trovare la soluzione. "Cerchiamo tre persone della parrocchia! - disse - Spieghiamo loro che devono fare i Re Magi moderni, vengono con i loro abiti di tutti i giorni e portano un dono a Gesù Bambino. Un dono a loro scelta. Tutto quello che devono fare è spiegare con franchezza il motivo che li ha spinti a scegliere proprio quel particolare dono". La squadra dei ragazzi si mise in moto e nel giro di due ore erano stati trovati i Re Magi sostituti. La sera di Natale, il teatrino parrocchiale era...

Il più bel canto di Natale..

Nel piccolo paese di Obendorf, in Austria, un giovane sacerdote, padre Mohr, stava dando le ultime istruzioni ai bimbi e ai piccoli pastori per provare il canto da eseguire nella notte di Natale. Tra le navate silenziose si spandeva l'eco di un vocio allegro e di piccole risatine. “Buoni, silenzio! Incominciamo!”. Ma come padre Mohr appoggiò il dito sulla tastiera dall'interno dell'organo uscƬ uno strano rumore, poi un altro e un altro ancora. “Strano”, pensò il giovane prete. AprƬ la porticina dietro l'organo e dieci, venti topi schizzarono fuori inseguiti da un gatto. Povero padre Mohr. Si voltò a guardare il mantice: completamente rosicchiato e fuori uso. “Pazienza”, pensò, “faremo a meno dell'organo”. Ma anche i piccoli cantori all'apparire dei topi e del gatto si erano scatenati in una furibonda caccia. Ed ora non c'era più nessuno. Con l'organo in quelle condizioni e il coro dileguato dietro ai topi, addio canto di Natale. Fu un momento di grande ...