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I Magi dimenticati (di B. Ferrero)

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I ragazzi dell'Oratorio di Santa Maria avevano preparato una recita sul mistero del Natale. Avevano scritto le battute degli angeli, dei pastori, di Maria e di Giuseppe. C'era persino una particina per il bue e l'asino. Ma quando suor Renata vide le prove dello spettacolo sbottò: "Avete dimenticato i Re Magi!". Enzo il regista si mise le mani nei capelli, mancava un solo giorno alla rappresentazione. Dove trovare i tre Re Magi così sui due piedi? Fu Don Pasquale a trovare la soluzione. "Cerchiamo tre persone della parrocchia! - disse - Spieghiamo loro che devono fare i Re Magi moderni, vengono con i loro abiti di tutti i giorni e portano un dono a Gesù Bambino. Un dono a loro scelta. Tutto quello che devono fare è spiegare con franchezza il motivo che li ha spinti a scegliere proprio quel particolare dono". La squadra dei ragazzi si mise in moto e nel giro di due ore erano stati trovati i Re Magi sostituti. La sera di Natale, il teatrino parrocchiale era...

Il più bel canto di Natale..

Nel piccolo paese di Obendorf, in Austria, un giovane sacerdote, padre Mohr, stava dando le ultime istruzioni ai bimbi e ai piccoli pastori per provare il canto da eseguire nella notte di Natale. Tra le navate silenziose si spandeva l'eco di un vocio allegro e di piccole risatine. “Buoni, silenzio! Incominciamo!”. Ma come padre Mohr appoggiò il dito sulla tastiera dall'interno dell'organo uscƬ uno strano rumore, poi un altro e un altro ancora. “Strano”, pensò il giovane prete. AprƬ la porticina dietro l'organo e dieci, venti topi schizzarono fuori inseguiti da un gatto. Povero padre Mohr. Si voltò a guardare il mantice: completamente rosicchiato e fuori uso. “Pazienza”, pensò, “faremo a meno dell'organo”. Ma anche i piccoli cantori all'apparire dei topi e del gatto si erano scatenati in una furibonda caccia. Ed ora non c'era più nessuno. Con l'organo in quelle condizioni e il coro dileguato dietro ai topi, addio canto di Natale. Fu un momento di grande ...

uno sfogo...

Cara Mamma, in questo spazio, ti scrivo l’ennesima lettera, lo faccio non perchĆ© io ti senta lontana, perchĆ© ti sento più vicina che mai, ma perchĆ© questo spazio sia, una bacheca dove non solo io e te e Gesù, possiamo condividere, ma anche i miei fratelli in Cristo, tuoi figli, PerchĆ© la bellezza della famiglia ĆØ il fatto che si può e si deve condividere tutto. Scrivo a te, madre dei piccoli, perchĆ© sei “sempre giovane”, e ti pongo innanzi il quesito dei giovani, che spesso si danno al “Satanismo” occultato dal nome di Dark, per tutti coloro che hanno nickname come “Fallen Angel” (angelo decaduto), o “Dark Angel” (angelo oscuro), e magari sono convinti che non c’ĆØ niente di male, perchĆ© anche loro hanno subito il lavaggio del cervello dei Media. Io vedo che in tutte le apparizioni tu hai sempre scelto giovani per comunicare i tuoi messaggi, e le persone molto mariane come Giovanni Paolo II e Don Bosco, erano affezionatissime ai giovani, da ciò deduco che, tu vedi in loro un enorme pote...

Gli Amici

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Dedicato a Lory (e la sua splendida famiglia), Miriam, Jerry, Padre Nino, e tutte le persone che in qualche modo hanno reso possibile, con carità fraterna e preghiera (a DIO nulla è impossibile) che un enorme utopia.. diventasse una realtà possibile..anzi una realtà palpalbile.. GRAZIE DI CUORE !! e naturalmente grazie a Lisa (della Newsletter di Angeli buoni-linkata sotto), che mi invia queste bellissime storie... IDDIO VI BENEDICA E LA SPECIALE PROTEZIONE E BENEDIZIONE MATERNA DI MARIA VI ACCOMPAGNI SEMPRE -- _________________________________ Un giorno, ero un ragazzino delle superiori, vidi un ragazzo della mia classe che stava tornando a casa da scuola. Il suo nome era Kyle e sembrava stesse portando tutti i suoi libri. Dissi tra me e me: "Perché mai uno dovrebbe portarsi a casa tutti i libri di venerdì? Deve essere un ragazzo strano". Io avevo il mio week end pianificato (feste e una partita di football con i miei amici), così ho scrollato le s...

le ultime ore di Terry schiavo

Carissimi Fratelli e sorelle, in questo giorno solenne, dove si ricorda l'immacolata concezione di Maria Santissima, dove tutti i Cristiani Lodano e benedicono DIO per i Doni della quale ha ricolmato la Vergine Santa, non dimentichiamo però che la Vergine Maria, deve essere sopratutto per noi un modello, di fede, di santità e di Carità.. ho voluto inserire proprio oggi in questo giorno, in questa solennità questo racconto.. sulle ultime ore di Terry Schiavo, proprio per invitare tutti, a riflettere a una cosa che la Mamma ci continua a ripetere da 2000 anni, in questo mondo dove manca l'amore, noi dobbiamo essere l'amore.. dobbiamo essere il sale, la preghiera, e la luce.. preghiamo Fratelli.. Preghiamo la preghiera può tutto vince tutto.. DIO VI BENEDICA !!! LE ULTIME ORE DI TERRY SCHIAVO Il resoconto di un testimone oculare: Padre Frank Pavone, direttore nazionale di Priests for Life, presidente del Consiglio religioso nazionale pro-vita Come forse avete visto sui notizia...

Lettera del PapĆ  celeste..

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Figlio mio, forse tu non mi conosci ma io so tutto di te, so quando ti siedi e quando ti alzi, conosco a fondo tutte le tue vie, perfino i capelli del tuo capo sono contati. Ti ho creato a mia immagine, in me vivi, ti muovi e sei, poiché sei un mio progetto. Ti ho conosciuto prima che fossi concepito, ti ho scelto quando ho proclamato la creazione, non eri uno sbaglio, poiché tutti i tuoi giorni sono scritti nel mio libro. Ho determinato esattamente il tempo della tua nascita e dove abiterai, sei fatto in modo meraviglioso, stupendo. Ti ho intessuto nel seno di tua madre e ti ho portato fuori il giorno della tua nascita. Sono stato scambiato per un'altro da quelli che non mi conoscono. Non ti ho tenuto lontano e non sono arrabbiato, sono invece l'espressione completa dell'amore, ed è mio desiderio amarti pienamente semplicemente perchè sei mio figlio/a, e io sono tuo Padre. Ti offro più di quello che il tuo padre terreno potrebbe mai offrirti, perchè sono il Padre perfetto...

i conti tornano..

C'era una volta un uomo povero, piccolo e servo. Prestava il suo lavoro nella residenza di un padrone grande, superbo ed arrogante. Poiché il servo era piccolo e brutto, il padrone lo disprezzava al di là di ogni misura. Gli diceva: "Mi sembri un cane. Mettiti a quattro zampe... Ora saltella come i cagnolini". L'ometto obbediva come meglio poteva ed il padrone rideva a crepapelle. Ogni giorno obbligava il suo servo ad umiliarsi e lo esponeva alle canzonature dei suoi compagni. Ma un giorno l'ometto, d'un tratto, alzò la voce. Aveva qualcosa da dire. "Grande padrone mio, ho fatto un sogno. Ho sognato che eravamo morti tutti e due, tu ed io. Ci siamo presentati davanti al nostro grande Patrono san Pietro!" Il padrone, incuriosito, gli gridò: "Allora, parla!" Il servo continuò: "San Pietro ci esaminava con i suoi occhi che vedono fin dentro il cuore. Poi chiamò un angelo e gli ordinò: "Porta una coppa piena di miele trasparente...