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Lettera del Papà celeste..

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Figlio mio, forse tu non mi conosci ma io so tutto di te, so quando ti siedi e quando ti alzi, conosco a fondo tutte le tue vie, perfino i capelli del tuo capo sono contati. Ti ho creato a mia immagine, in me vivi, ti muovi e sei, poiché sei un mio progetto. Ti ho conosciuto prima che fossi concepito, ti ho scelto quando ho proclamato la creazione, non eri uno sbaglio, poiché tutti i tuoi giorni sono scritti nel mio libro. Ho determinato esattamente il tempo della tua nascita e dove abiterai, sei fatto in modo meraviglioso, stupendo. Ti ho intessuto nel seno di tua madre e ti ho portato fuori il giorno della tua nascita. Sono stato scambiato per un'altro da quelli che non mi conoscono. Non ti ho tenuto lontano e non sono arrabbiato, sono invece l'espressione completa dell'amore, ed è mio desiderio amarti pienamente semplicemente perchè sei mio figlio/a, e io sono tuo Padre. Ti offro più di quello che il tuo padre terreno potrebbe mai offrirti, perchè sono il Padre perfetto...

i conti tornano..

C'era una volta un uomo povero, piccolo e servo. Prestava il suo lavoro nella residenza di un padrone grande, superbo ed arrogante. Poiché il servo era piccolo e brutto, il padrone lo disprezzava al di là di ogni misura. Gli diceva: "Mi sembri un cane. Mettiti a quattro zampe... Ora saltella come i cagnolini". L'ometto obbediva come meglio poteva ed il padrone rideva a crepapelle. Ogni giorno obbligava il suo servo ad umiliarsi e lo esponeva alle canzonature dei suoi compagni. Ma un giorno l'ometto, d'un tratto, alzò la voce. Aveva qualcosa da dire. "Grande padrone mio, ho fatto un sogno. Ho sognato che eravamo morti tutti e due, tu ed io. Ci siamo presentati davanti al nostro grande Patrono san Pietro!" Il padrone, incuriosito, gli gridò: "Allora, parla!" Il servo continuò: "San Pietro ci esaminava con i suoi occhi che vedono fin dentro il cuore. Poi chiamò un angelo e gli ordinò: "Porta una coppa piena di miele trasparente...

Omicidi in Famiglia

Cari Fratelli e Sorelle, voglio riportare qui di seguito una Mail ricevuta dalla newsletter del sito genitori cattolici .. chi parla è il presidente ovvero il Dott. Arrigo Muscio.. "Omicidi in famiglia L’ultimo episodio in ordine di tempo accaduto in quel di Verona, del quale hanno ampiamente parlato i mass media, pone degli inquietanti interrogativi. Cervelloni e tuttologi si sono sbizzarriti con le più disparate teorie interpretative che comunque, guarda caso, confluiscono in un’accusa precisa: la famiglia è un luogo “infernale” dove accade di tutto. Di conseguenza poiché in famiglia avvengono omicidi, stupri, violenze, incesti ecc…….conviene “eliminare” la famiglia tradizionale per far posto alle famiglie senza se e senza ma, aperte a tutte le combinazioni di fantasia. Ovviamente le famiglie tradizionali non intaccate dal virus satanico della violenza e di tutto quanto contrasta con la Parola di Dio non vengono citate come esempio, ma censurate. Vi sono famiglie da cui sono usc...

P. SLAVKO: LA MADONNA VEDE IL POSITIVO per costruire su questo: che lezione per noi!

dal sito : Maria a Medjugorje Alla scuola di Maria si può imparare a ringraziare. Ma come può dire la Madonna: ‘Io vi ringrazio per aver risposto alla mia chiamata’ quando noi sappiamo di rispondere ben poco? Quando la Madonna dice grazie non lo dice per i nostri meriti, ma perchè è una madre e perciò una educatrice. Uno che vuole educarti, se non vede le tue cose positive, anche se sono le più piccole, non può educarti. Da dove comincerà? Non si può incominciare dalle cose negative, si comincia dalle cose positive. La Madonna quando dice grazie, ringrazia perche in ognuno di noi scopre con il suo occhio di amore le cose positive, anche un piccolo passo che c’e in noi. Questo dire che obbliga la Madonna a dire grazie. Per poter dire grazie bisogna vedere le persone come sono, ma con l’occhio di Dio, poi saper discernere tutto e saper cominciare. Questa scuola della Madonna è importante, e bellissima perche inizia dalle cose positive. Non nega i nostri errori, le nostre mancanze, ma con...

la tentazione (di B. Ferrero)

In una giornata estiva molto calda, un brac¬ciante agricolo ricevette l'ordine di vangare il giardino del suo padrone. Si mise al lavo¬ro di malavoglia, e cominciò ad inveire con¬tro Adamo che, a suo parere, era l'unico re¬sponsabile di ogni sfruttamento. Le sue bestemmie e imprecazioni giunsero all'orecchio del padrone. Il quale gli si avvi¬cinò e gli disse: «Ma perché inveisci contro Adamo? Scommetto che al suo posto avre¬sti fatto la stessa cosa». «No di certo», rispose il bracciante, «io avrei resistito alla tentazione!». «Vedremo!» disse il padrone e lo invitò a pranzo. All'ora stabilita, il badilante si presentò in casa del padrone e questi lo introdusse in una saletta dove c'era una tavola imbandita con ogni ben di Dio. «Puoi mangiare tutto quanto vuoi» disse l'uomo al suo dipendente. «Soltanto la zup-piera coperta al centro della tavola non la devi toccare finché non torno». Il badilante non aspettò neppure un minuto: si sedette al tavolo e con il suo fo...

il latte di DIO (di B. Ferrero)

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Quando errava nel deserto, un giorno, Mosè incontrò un pastore. Passò tutta la giornata con lui e l'aiutò a mungere le pecore. All'imbrunire, Mosè vide il pastore che versava un po' del latte migliore in una scodella che poi depose su una pietra poco distante dalla capanna dove si trovavano. Mosè domandò a che cosa serviva quel latte e il pastore rispose: "E' il latte di Dio". Incuriosito Mosè gli chiese di spiegarsi. Il pastore gli disse: "Metto sempre da parte il latte migliore e lo offro a Dio". Mosè sentì subito di correggere la fede ingenua del pastore, e insistette: "E Dio lo beve?". "Certo!" rispose il pastore. Mosè cominciò a spiegare che Dio è puro spirito e che quindi non può bere latte. Il pastore non gli credeva e Mosè gli suggerì di nascondersi dietro un cespuglio per vedere se Dio sarebbe venuto a bere il suo latte. Il pastore si nascose appena scese la notte. Al chiarore della luna, vide un volpacchiotto arrivare da...

Il Papa avverte il mondo: Dio sta minacciando il giudizio

dal sito : Chiesa domestica Non era mai accaduto. Nel nostro tempo abbiamo ascoltato pressanti e gravi appelli alla conversione soltanto da bambini e donne per lo più analfabeti, che hanno sostenuto di avere parlato con la Vergine in persona. Ma oggi è il Papa che avverte il mondo: Dio sta minacciando il giudizio all'uomo che vuole farsi padrone assoluto della creazione e che rigetta le leggi di Dio dalla società - dice Benedetto XVI - "E facciamo bene a considerare questo monito in tutta la sua serietà.", aggiunge. "Vogliamo possedere il mondo e la nostra stessa vita in modo illimitato. Dio ci è d’intralcio. O si fa di Lui una semplice frase devota o Egli viene negato del tutto, bandito dalla vita pubblica. Ma la minaccia di giudizio riguarda anche noi, la Chiesa in Europa, l’Europa e l’Occidente in generale. Con questo Vangelo il Signore grida anche nelle nostre orecchie le parole che nell’Apocalisse rivolse alla Chiesa di Efeso: "Se non ti ravvederai, verrò...